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Tesla sotto tiro, Musk prende il controllo della Model 3

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Tesla affonda ed Elon Musk corre ai ripari prendendo il controllo della produzione delle Model 3. Il titolo della casa produttrice di auto elettriche è crollato ieri del 5,13% sul Nasdaq, a 252,48 dollari, nonostante il fondatore e Ceo del gruppo abbia provato a buttarla sul ridere con questo tweet:

Il pesce d’aprile non ha funzionato: gli operatori continuano a non vedere un futuro roseo per Tesla. E le ragioni sono diverse: la produzione della Model 3 (la vettura pensata per il mercato di massa) resta sotto le promesse: 2mila veicoli a settimana contro i 2.500 promessi per la fine di marzo; le autorità Usa indagano sull’incidente mortale di un Suv Tesla con l’autopilota; precipita il bond che ad agosto era andato a ruba e Moody’s la settimana scorsa ha messo in dubbio la liquidità dell’azienda.

Per far fronte a queste difficoltà e riconquistare la fiducia degli investitori, Musk ha deciso di prendere personalmente il controllo delle attività manifatturiere di Tesla, che in questa fase si concentrano ovviamente sulla Model 3. L’indiscrezione è stata diffusa dalla testata “The Information” e Musk l’ha confermata, pur criticando il lavoro dei giornalisti: “Non posso credere che ne stiate scrivendo”.

Circa un anno fa, le attività produttive di Tesla erano state affidate a Doug Field, ex ingegnere di Apple, già a capo della divisione ingegneristica dell’azienda di auto elettriche.

Ora le redini tornano in mano a Musk: “Da Ceo, il mio compito è concentrarmi su ciò che è più importante – ha detto il numero uno di Tesla – e in questo momento è la produzione della Model 3”.

Intanto, il titolo della società è reduce da uno dei mesi peggiori di sempre (-23%) e la capitalizzazione è scesa a 42,6 miliardi di dollari. Il valore borsistico di Tesla è così tornato sotto quello di Ford (43,2 miliardi). Da inizio anno il titolo ha perso il 19% e negli ultimi 12 mesi il 9%.

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