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Telecom sprofonda: divorzio Cattaneo-Vivendi è senza recupero

Piazza Affari chiude in lieve ribasso una settimana brillante, in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib cede lo 0,14%, 21.492 punti, con Telecom in fondo al paniere, -2,72%, dopo indiscrezioni stampa che danno ormai per insanabile la frattura tra Vivendi e l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo. Deboli i finanziari, mentre l’euro si apprezza sul dollaro (cross a 1,146, +0,53%), a causa dei deludenti dati macroeconomici Usa, un’inflazione inferiore al target giudicato ottimale dalla Fed e le vendite al dettaglio sotto le stime. Wall Street, sui massimi nei giorni scorsi, apre contrastata, poi imbocca la via del rialzo, con le prime trimestrali di JpMorgan, Wells Fargo e Citigroup in chiaroscuro, ma superiori alle previsioni.

Europa: è piatta Parigi; deboli Madrid, -0,09%; Francoforte -0,08%; Londra -0,47%. Petrolio in frazionale rialzo: Brent +0,6%, 48,71 dollari al barile. L’oro sale, in controtendenza al dollaro: +0,83%, 1227,577 dollari l’oncia.

Nell’obbligazionario: il decennale italiano amplia lo spread col Bund dell’1,73%, 170.10 punti, rendimento 2,3%. In ogni caso si consolida la ripresa nel Belpaese e la Banca d’Italia alza le stime sul Pil 2017, a 1,4%. La spinta arriverebbe soprattutto dalla domanda interna, con un’espansione dei consumi e degli investimenti “a ritmi relativamente sostenuti”. Purtroppo il debito pubblico è a livelli record: a maggio il debito delle amministrazioni è stato pari a 2.278,9 miliardi, in aumento di 8,2 miliardi rispetto ad aprile. Questa sera dovrebbe arrivare la revisione del rating sovrano da parte dell’agenzia Dbrs, attualmente BBB con outlook stabile.

In Piazza Affari la numero uno è Leonardo +2,5%, con la firma di un contratto da 45 milioni circa per due anni fra NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency) e il consorzio Eurofighter (BAE Systems, Leonardo, Airbus Defence & Space) per l’aggiornamento del sistema di protezione “Pretorian” dei velivoli Eurofighter Typhoon del Regno Unito. Tonici i petroliferi, guidati da Tenaris +1,21%. Ben comprata Italgas +1,32%; bene Yoox +1,81% e Recordati +1,14%.

La maglia nera spetta a Telecom. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti anonime a conoscenza della situazione, l’azionista di con controllo Vivendi sarebbe giunta alla conclusione che non esistono margini per ricomporre le divergenze con il ceo. Pertanto, l’uscita del manager dovrebbe avvenire “nei prossimi giorni” e i tempi sarebbero ormai legati solo all’esito delle trattative sulla buonuscita da circa 50 milioni di euro.

Le vendite colpiscono molti finanziari, in particolare Unicredit -1,78% e Ubi -1,24%. In controtendenza Intesa, +0,42%, dopo aver raggiunto un accordo con i sindacati per l’uscita di 3.900 dipendenti nei prossimi anni. Nel Bollettino economico di Bankitalia si legge che la redditività dei gruppi bancari maggiori è salita al 7% dal 3,3% mentre sono scese di oltre un quinto le rettifiche sui crediti.

Giù Brembo -1,53% e Unipol -1,88%. Fca lascia sul terreno lo 0,76%, dopo aver reso noto che deve richiamare più di un milione di veicoli nel mondo per rischio incendio o apertura degli airbag.

Debutto stellare per doBank, +13,89%. Titolo Juventus pesante, -3,71%, colpito dall’ormai ufficiale trasferimento del difensore Leonardo Bonucci al Milan.

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