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Telecom rimbalza: Genish presenta lo scorporo della rete

Imagoeconomica

Amos Genish, Ad di Telecom Italia, ha presentato all’Agcom un piano per la separazione volontaria della rete telefonica. Lo scorporo della rete, cioè del cosiddetto ultimo miglio in rame che collega milioni di abitazioni alle cabine telefoniche su strada, è un tema strategico nel momento in cui l’Italia – con Open Fiber – è impegnata nella realizzazione di una rete in fibra ottica che arrivi fin dentro le case. Da qui l’attenzione della Borsa che ha salutato con un forte rimbalzo le indiscrezioni trapelate.

Secondo fonti interne citate da Reuters, il piano prevede la costituzione di una newco, controllata al 100% da Telecom, alla quale sarebbero conferiti gli asset della rete e tutto l’ultimo miglio dell’infrastruttura telefonica, sia in rame che in fibra ottica.

Il piano sembra dunque essere in linea con le richieste del Ministro dell Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che nelle scorse settimane aveva però aperto alla possibilità di un progetto rivolto alla separazione della rete. Il numero uno del Mise e l’Ad Genish si incontreranno il prossimo 7 febbraio. Proprio il manager, a dicembre, aveva espresso un‘opinione favorevole sul tema della separazione della rete e proposto un tavolo con l’AgCom.

Ad oggi la possibilità di una quotazione in borsa della newco appare poco realistica.

L’obiettivo del piano presentato da Genish all’Autorità per le telecomunicazioni è di garantire la qualità della rete e la sua equivalenza verso tutti gli operatori del settore. La strada è ancora lunga: tutti i soggetti coinvolti dovranno trovare un accordo e Telecom Italia dovrà continuare i suoi colloqui con autorità e governo.

Dopo la diffusione delle indiscrezioni, il titolo di Telecom Italia accelera a Piazza Affari, guadagnando il 2,94% a 73,4 centesimi per azione.

GOLDEN POWER, EVENTUALI SANZIONI PRIMA DEL VOTO 

I vertici Telecom sono molto occupati anche sul fronte Golden Power. Nei primi giorni di febbraio dovrebbe arrivare il parere definitivo dell’Avvocatura di Stato sull’entità della multa pendente sul gruppo per la tardiva notifica del cambio di controllo ai fini del golden power. La procedura è scattata dopo che la francese Vivendi è diventata socio di riferimento di Telecom, con una quota attualmente del 24%.

Calenda, intervenuto anche su questo tema, ha dichiarato: “La situazione si chiarirà prima del voto del 4 marzo: il Governo va avanti e fa quello che deve fare”. Telecom rischia ora una sanzione per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di euro, (l’1% del fatturato complessivo), mentre Vivendi è stata graziata da una lacuna normativa.

Il gruppo guidato da Genish ha comunque presentato ricorso al Capo dello Stato Sergio Mattarella contro il primo decreto governativo dello scorso 16 ottobre.

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