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Suspence per il D-day della Bce: un poker di interventi sul tavolo di Draghi

BORSE SOSPESE IN ATTESA DI DRAGHI SUPERSTAR. LA CINA SEGNA IL PASSO, NUVO RECORD PER S&P 

Il D- day, giusto 24 ore prima del 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia, è arrivato. Alle 14 e trenta, ora di Francoforte Mario Draghi annuncerà le decisioni della Banca Centrale per contrastare la caduta dei prezzi e l’ascesa dell’euro. Al solito, oltre alle misure di giornata, conterà il tono e lo stesso cipiglio del banchiere. Ma stavolta, dopo tante promesse, i mercato attendono fatti.

Tra le misure più gettonate: a) il taglio dei tassi di 10-15 punti base; b) stop alla sterilizzazione dei titoli già in portafoglio: c) un nuovo Ltro, stavolta sul modello inglese del Funding for lending pe favorire l’affluso del credito alle pmi; d) misure a supporti degli Abs.

Mai le attese dei mercati sono state così alte, e questo spiega il clima di diffusa incertezza la vigilia del direttorio della Bce. La Borsa di Londra è arretrata ieri dello 0,5%. Quasi piatti i listini dell’eurozona: Parigi -0,03%, Francoforte +0,07%, Madrid -0,1%. Piazza Affari, per quasi tutta la giornata sotto di mezzo punto, ha recuperato nel finale chiudendo a -0,16%.

Sul mercato dei titoli di Stato migliora leggermente il Btp decennale, con il rendimento in calo al 3,00%. Lo spread è a quota 156 (-2 punti base). La Germania ha intanto collocato 3,254 miliardi di titoli a cinque anni con un tasso medio in calo a 0,45% dal precedente 0,57%. L’euro tratta stamane a quota 1,36 sul dollaro.

IL BEIGE BOOK: MIGLIORA IL MERCATO DEL LAVORO USA

Poche novità sono emerse dal Beige Book, il report che monitora l’andamento dell’economia Usa: la ripresa, si legge, continua ad un tasso moderato, migliorano le condizioni del mercato del lavoro così come quelle del credito. Dopo un avvio debole, la Borsa di New York ha azzerato le perdite per chiudere in rialzo: l’indice Dow Jones è salito dello 0,09%, l’S&P 500, che ha registrato un nuovo massimo storico intraday a 1.928 punti, dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,41%.

La sensazione è che gli operatori stiano aspettando le manovre della Bce e il dato sull’andamento del mercato del lavoro Usa. Nel frattempo è emerso che a maggio le aziende del settore privato hanno aumentato il numero degli occupati soltanto di 179mila unità, contro le 210mila previste in media dagli analisti. E’ il dato più basso degli ultimi quattro mesi.

Incerti anche i listini asiatici. Pesano in questo caso i dati di Hsbc sull’andamento del Pmi servizi di Pechino, in sensibile calo a quota 50,7.

SELEX SPINGE FINMECCANICA, ARIA DI NOZZE WIND-3

Stella del listino in una giornata opaca per Piazza Affari è stata Telecom Italia +2,6% che ha beneficiato delle voci che hanno rilanciato un vecchio dossier, relativo alle nozze tra Wind e 3Italia. Secondo il Financial Times sono ripresi i contattti tra Vimpelcom, azionsta di Wind e Hutchison Whampoa, che controlla 3.

La prospettiva di una minore concorrenza sul mercato domestico grazie alla riduzione a 3 dei gestori favorisce l’interesse per la ocietà guidata da Marco Patuano che nel frattempo ha fibadito che Tim Brzil sarà ceduta solo di fronte ad un’offerta eccezionale. 

Le comunicazioni spingono anche Finmeccanica +3,3%. Il management di Selex ES ha detto di attendersi  nuovi contratti da parte del ministero dell’Interno per la rete di comunicazioni mobili protette per le forze di sicurezza. Lo ha annunciato oggi l’ad Giulianini durante l’inaugurazione del centro per la Cyber Security, un sistema attraverso cui saranno protetti da attacchi informatici 50 siti dell’Alleanza atlantica in 28 Paesi e per il quale è arrivato l’ok della Nato.

Fra le blue chip milanesi fanno invece flop Fiat -1,8%, dopo i dati negativi sulle vendite di auto in Italia a maggio (-11%), e World Duty Free -2,1%, che registra un cambiamento di scenario dopo l’aggregazione fra i concorrenti Dufry e Nuance.

PAMPLONA SI DIMEZZA IN UNICREDIT

Giornata senza storia per il comparto bancario: Mediobanca è salita dello 0,8%, Intesa ha chiuso invariata. Unicredit +0,2%. Pamplona Capital Management, il fondo inglese di private equity che fa capo al magnate russo Alexander Knaster, ha ridotto la partecipazione ell’istituto, portandola all’1,876% dal 4,877%.

Passo indietro anche di  Mittel ha incassato un totale di 18,6 milioni di euro dalle vendita di azioni di Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, scendendo rispettivamente allo 0,04% e allo 0,198%, nel primo semestre 2013/14 (ottobre-marzo). Acque agitate in UnipolSai  -1,9%.

“Se lei va a guardare l’effetto di borsa delle ‘raccomandazioni’ di Vegas, vedrà che i titoli di Premafin il giorno dopo hanno perso il 22%, quelli di Fonsai l’8,23% e quelli della Milano Assicurazioni il 6,7%. Il crollo di quotazione era evidente effetto delle dichiarazioni di Vegas secondo le quali non vi sarebbe stata alcuna opa, ciò che rendeva meno appetibili questi titoli”. Cosi’ l’ex commissario Consob Michele Pezzinga commenta al Pm Luigi Orsi – secondo quanto emerge dal verbale di assunzione informazioni – la decisione del presidente Consob, giuseppe Vegas, di “incontrare i vertici di Mediobanca suggerendo di modificare il progetto di ingresso di Unipol nel gruppo Premafin”.

Una iniziativa, secondo Pezzinga “irrituale, al di la’ della plausibilita’ del merito. Non mi pare ammissibile che il presidente della consob incontri i vigilati e raccomandi le operazioni che essi vadano a realizzare. Non potei esprimere pubblicamente il mio dissenso”. Pezzinga, al pm Luigi Orsi, disse di sopsettare ‘una connessione’ tra la decisione della Consob di esentare Unipol dall’opa su Fonsai a fronte di alcuni paletti e il presunto accordo segreto (il cosiddetto Papello) per cui Nagel e Ligresti sono indagati per ostacolo all’attivita’ di vigilanza.

ENERGIA, ENI AVANZA IN VENEZUELA

Il petrolio è in rialzo dopo il forte calo delle scorte di idrocarburi degli Usa: il Brent sale dello 0,4% a 109,2 dollari al barile, Wti a 103,5 dollari (+0,8%). Fra i titoli petroliferi di Piazza Affari Saipem è salita del 2,2%: Exane ha alzato  il giudizio a Neutral da Underperform.

Eni è scesa dell’1,2%. Il ministro del Petrolio e delle Miniere del Venezuela e Presidente di Pdvsa, Rafael Ramírez, l’ad di Eni, Claudio Descalzi, e il presidente di Repsol, Antonio Brufau, hanno firmato ieri accordi strategici per lo sfruttamento del giacimento Perla, una delle più grandi scoperte al mondo effettuate nell’ultimo decennio. Enel ha guadagnato lo 0,4% dopo la promozione a Strong Buy del broker americano Raymond James.

Debole Cir -2%. Il negoziato con le banche, destinate a salire al 98% di  Sorgenia, prosegue ma non si chiuderà oggi, in occasione del cda della holding sulla trimestrale. Sul resto del listino sale Recordati +0,97% grazie all’investimento da 50 milioni di dollari che la società effettuerà in Turchia. Ptl Energia ha terminato il primo giorno di contrattazioni invariata a 2,7 euro. Balzo di Ceramiche Ricchetti con un progresso superiore al 20%. Rialzo a doppia cifra anche per Irce +14%.

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