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St-Ericsson vende il business per la connettività mobile Gnss, ora necessari 90 milioni in meno

St-Ericsson vende le attività per la connettività mobile Gnss ed evita così “oneri di ristrutturazione del personale” e “altri costi” legati al riassetto aziendale. Lo comunica la joint venture fra Stmicroelectronics ed Ericsson, affermando di aver siglato “un accordo definitivo per la vendita delle attività e dei diritti di proprietà intellettuale (Ipr) associati al business Gnss (global navigation satellite system) a un’importante società del settore dei semiconduttori”.

Oltre alle attività e agli Ipr associati al business Gnss, l’accordo prevede che “un team di livello internazionale costituito da 130 esperti del settore operanti a Daventry (Gran Bretagna), Bangalore (India) e Singapore sarà trasferito alla società acquirente”. Il completamento della transazione “è soggetto all’approvazione degli enti regolatori e alle condizioni di prassi, ed è da perfezionare nell’agosto 2013”. 

St-Ericsson ritiene che “i proventi della vendita, insieme al fatto che si evitano oneri di ristrutturazione del personale e ad altri costi relativi alla ristrutturazione, ridurranno le necessità di cassa della joint venture di circa 90 milioni di dollari“.

“L’operazione – sottolinea il presidente e Ceo, Carlo Ferro – è una conferma dei livelli elevati di innovazione sviluppati da St-Ericsson nei sistemi di navigazione mobile e segna un ulteriore importante passo avanti nell’esecuzione della decisione presa dai nostri azionisti di uscire da St-Ericsson. Sono lieto del fatto che questo team possa continuare a contribuire allo sviluppo di tecnologie d’avanguardia e che abbia trovato una nuova collocazione presso un’azienda leader nel settore dei semiconduttori”.

In apertura a Piazza Affari il titolo di Stm guadagna oltre due punti, fra i migliori rialzi del Ftse Mib.  

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