X

Spread e Btp sotto i riflettori, Apple verso 100 miliardi di ricavi

FIRSTonline

“Non possiamo permetterci di aspettare”, ha detto ieri una portavoce del presidente Biden a proposito degli aiuti all’economia. Ma il monito vale anche per la situazione internazionale, a poche ore dall’intervento di Xi Jingping al forum di Davos, naturalmente in forma virtuale e preceduto da un nuovo record: con una crescita del 4% nonostante la pandemia, la Cina ha superato gli Stati Uniti per investimenti stranieri diretti, crollati del 49% oltreoceano. Intanto, tanto per mettere le cose in chiaro, due squadroni di 13 aerei da guerra cinesi, tra sabato e domenica, hanno violato lo spazio aereo di Taiwan. Un gruppo di navi degli Stati Uniti, guidato dalla portaerei Theodore Roosevelt, è entrato nel Mare del Sud della Cina. Il nuovo segretario di Stato Usa, Antony Blinken, la cui nomina non è ancora stata confermata da parte del Senato, ha fatto pubblicare questa nota: “Sollecitiamo Pechino a cessare le sue pressioni militari, diplomatiche ed economiche contro Taiwan”. Scaramucce che, almeno per ora, non turbano più di tanto i mercati (solo un modesto calo di mezzo punto per il listino dell’isola), concentrati sui provvedimenti di rilancio dell’economia Usa.

ALIBABA +4%. JACK MA È TORNATO

Nel finale di seduta, il Nikkei di Tokyo è in rialzo dello 0,4%. Galoppano le borse della Cina, soprattutto l’Hang Seng di Hong Kong (+2,2%), impegnato a ricucire il distacco accumulato nel corso del 2020.

Alibaba sconta anche oggi l’effetto “Jack is back”: +4%. Tencent, l’altro nome di rilievo dell’high tech della Cina, è in rally (+8%) sulle aspettative di un buon debutto in borsa della partecipata Kuaishou Techonology, la società che c’è dietro l’app Weixin, utilizzata nelle comunicazioni video in ambito aziendale.

Il Kospi di Seul è in rialzo del 2%. S&P ASX 200 di Sidney +0,5%. Le autorità sanitarie dell’Australia hanno approvato stanotte il vaccino di Pfizer-BioNTech per il Covid-19. La campagna di inoculazione dovrebbe iniziare alla fine di febbraio, con 80mila dosi al giorno.

OMS: LA PANDEMIA COSTA 3,5 PUNTI DI PIL

Tra poche ore con la pubblicazione del report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. la pandemia sta comportando una perdita media del 3,5% del Pil nelle economie avanzate, un salasso destinato a crescere se non ci sarà un piano vaccinale efficace a vantaggio dei Paesi più poveri.

Petrolio Brent invariato a 55,4 dollari il barile. Gli impianti di trivellazione attivi la scorsa settimana negli Stati Uniti sono saliti a 378, mai così tanti da maggio, ma circa la metà dei livelli precedenti lo scoppio della pandemia. L’euro dollaro è poco mosso, a 1,218.

USA, ACCELERARNO GLI STIMOLI ALL’ECONOMIA

Un altro appuntamento di rilievo della settimana sarà il congresso del Partito comunista del Vietnam, che eleggerà a porte chiuse i vertici del Paese per i prossimi cinque anni.

Negli Usa già oggi arriverà in Senato la pratica per l’impeachment di Donald Trump, accusato di incitamento all’insurrezione. L’inizio del processo è atteso non prima dell’8 febbraio, anche per evitare l’interruzione delle nomine dell’amministrazione Biden. Il 51% degli americani, secondo un sondaggio Reuters, ritiene che Trump vada considerato colpevole.

In questo clima muove i primi passi la politica economica dell’era Biden, caratterizzata dal piano di stimoli per 1.900 miliardi di dollari che dovrà passare al vaglio del Congresso. Sarà senz’altro il tema più caldo del primo vertice della Fed del 2021, che si chiuderà mercoledì con la conferenza stampa del presidente Jerome Powell.

Goldman Sachs prevede che, sotto la spinta degli interventi dell’amministrazione, il Pil Usa salirà quest’anno del 6,6%, mentre il tasso di disoccupazione scenderà al 4,5%. Giovedì verrà comunicato il dato del Pil Usa del quarto trimestre (prima lettura). Ma la settimana sarà densa di dati macro sia in Europa (oggi l’indice tedesco Ifo) che in Asia (Corea del Sud). Venerdì si conoscerà l’andamento del Pil di Francia, Germania, Spagna, Taiwan e Hong Kong.

VACCINI. LA UE OGGI PROCESSA ASTRA ZENECA

Nel Vecchio Continente tiene banco il ritardo nella distribuzione dei vaccini. L’obiettivo dell’Unione europea di vaccinare il 70 per cento della popolazione entro l’estate e l’80 per cento di anziani con più di 80 anni e personale sanitario entro marzo è andato in crisi dopo che venerdì AstraZeneca ha annunciato che non sarà in grado di consegnare le dosi previste nel primo trimestre del 2021. AstraZeneca è stata convocata oggi per una nuova riunione con la Commissione.

CRISI “PILOTATA” A ROMA. SOFFRONO I BTP 10

Sul fronte italiano è in agenda il confronto tra governo e parti sociali per varare il piano di aiuti e prestiti da oltre 200 miliardi messi a disposizione dall’Europa. Ma molto dipenderà dall’evoluzione della crisi politica ormai alle porte. Prende consistenza la prospettiva di un passo indietro del premier Conte, che potrebbe salire al Colle già oggi per formalizzare la crisi rassegnando le dimissioni. Obiettivo: formare un nuovo “governo di salvezza nazionale”. La settimana scorsa, complice la crisi della maggioranza di Conte, il Btp decennale scadenza 2031 di riferimento ha vissuto i peggiori cinque giorni di ribasso da nove mesi, tornando a un rendimento dello 0,74%. E tra mercoledì e giovedì il governo dovrà affrontare un altro voto in parlamento, sulla relazione del ministro della Giustizia M5S, Alfonso Bonafede.

TRIMESTRALI, APPLE CORRE VERSO I 100 MILIARDI DI FATTURATO

Tra i dati societari tengono banco i conti dei grandi della tecnologia. Sono attesi in particolare i risultati di Apple, previsti in forte ascesa vista la risposta del mercato al nuovo iPhone. La scommessa è se il giro d’affari della Mela avrà superato o meno il picco dei cento miliardi di dollari. Si comincia oggi con il bilancio della coreana Samsung e di Microsoft.

In programma anche i conti di altri grossi calibri del mercato: in testa c’è Tesla (mercoledì), Facebook e Caterpillar e i big del pharma, da Eli Lilly a Johnson & Johnson, passando per Abbott.

A giudicare dai report dei broker, l’atteggiamento del mercato resta orientato all’ottimismo. Ma non si esclude una correzione nel breve per recuperare la necessaria flessibilità.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati