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Spaxs: a regime la nuova banca produrrà 300 milioni di utili

FIRSTonline

Spaxs presenta il piano strategico 2018 – 2023 della nuova banca specializzata nel mercato delle Pmi italiane che nascerà dalla business combination con Banca Interprovinciale.

A regime, la banca si propone di conseguire un utile netto di  300 milioni di euro con un Return on Equity (ROE) intorno al 25%. Per il 2020 è atteso un utile tra i 40 e i 50 milioni di euro e un 6-7% di ROE.

Le tre aree di attività avranno diverse velocità di entrata a regime: più veloce la Divisione NPL, che rappresenterà il principale contributo all’utile ante imposte nel 2020. Successivamente, a regime, la banca sarà pienamente diversificata, con un contributo equilibrato al risultato economico tra NPL e PMI, con la divisione Retail che avrà invece un ruolo decisivo per la raccolta finalizzata al sostegno delle attività della banca.

Il rendimento degli attivi e la struttura operativa snella consentiranno il raggiungimento di un Cost Income Ratio inferiore al 55% già nel 2020 e inferiore al 30% circa a fine piano.

Gli attivi sono stimati in crescita con un primo obiettivo indicato tra i 3,8 e i 4,6 miliardi di euro al 2020 e a 7 miliardi di euro a regime, con una gestione del rischio prudente grazie a regole stringenti che prevedono una piena corrispondenza nelle scadenze di attività e passività e una buona diversificazione delle fonti di finanziamento.

La banca intende mantenere un solido profilo di patrimonializzazione, con un CET1 ratio che si manterrà costantemente superiore al 15% durante tutto l’arco di piano. Tale obiettivo include una politica di dividendi conservativa, con distribuzione di dividendi crescenti a partire dall’esercizio 2022, una volta raggiunto un valore di patrimonio netto di 1 miliardo di euro, con pay-out del 20% nel 2022 e del 25% nel 2023.

“Stiamo costruendo una banca imprenditoriale e, speriamo, utile al nostro Paese – ha commentato Corrado Passera, presidente esecutivo di Spaxs e futuro amministratore delegato dell’istituto – Si concentrerà su settori molto grandi e non sempre serviti adeguatamente come il credito alle PMI con potenziale, ma con rating basso e si propone di diventare un operatore leader nel settore dei corporate NPL, unsecured e secured. Offriremo inoltre servizi di banca diretta a famiglie e imprese ad oggi ancora non disponibili nel nostro Paese”.

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