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Spagna, elezioni amministrative: crolla il Pp di Rajoy e avanza Podemos

La sinistra antiausterità di Podemos avanza nelle elezioni amministrative spagnole a Madrid e a Barcellona, mentre il Partito Popolare del premier Mariano Rajoy, pur arrivando primo in 11 dei 13 distretti in cui si votava e continuando a essere la prima formazione politica del Paese (con il 27%, contro il 25% dei socialisti del Psoe), registra un brusco calo di preferenze (nel 2011 era al 40%, con 2,6 milioni di voti in più), scontando la gestione lacrime e sangue della crisi negli ultimi anni e la corruzione endemica della politica spagnola.

“E’ stata una rivoluzione democratica”, ha detto il neosindaco Ada Colau, candidata di Podemos, che ha conquistato Barcellona con il 25,20% dei voti, raggiungendo quota 11 seggi contro il 22,7% dei voti e i 10 seggi del nazionalista catalano Xavier Trias. 

A Madrid, invece, dopo lo spoglio del 98% delle schede la candidata del Pp Esperanza Aguirre è prima con 21 seggi, davanti alla rivale di Podemos Manuela Carmena, a quota 20 seggi. Il Psoe crolla a 9 seggi, mentre Ciudanos, altro partito alternativo guidato da Albert Rivera, è a 7 seggi. Non è escluso che un’alleanza fra Podemos e Psoe consenta a Carmena di diventare comunque il nuovo sindaco.

“Il risultato delle elezioni di oggi segna l’inizio della fine del bipartitismo in Spagna – ha detto il leader di Podemos, Pablo Iglesias -. Pp e Psoe hanno registrato uno dei peggiori risultati della loro storia e il cambiamento ora è irreversibile”. Alle politiche di novembre Podemos, ha annunciato, “sfiderà il Pp” per il governo del paese.

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