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Smart working prorogato fino al 31 dicembre per lavoratori fragili e genitori di under 14: ecco le ultime novità

Pixabay

Prorogato fino al 31 dicembre 2022 lo smart working per i lavoratori fragili e genitori di figli under 14, che potranno anche sfruttare una procedura semplificata per la comunicazione di conferma: basta fornire, al Ministero in via telematica, i dati fondamentali sulle generalità e la durata del periodo di smart working. Anche i lavoratori del settore privato, almeno fino all’inizio dell’anno prossimo, potranno attivare lo smart working senza che vi sia il bisogno di firmare accordi individuali.

La misura trova spazio nella legge di conversione del Dl Aiuti bis approvato dal Senato lo scorso giovedì 15 settembre. Ma vediamo nel dettaglio chi sono i fragili e i lavoratori con figli under 14 che possono ricorrere allo smart working fino al 31 dicembre 2022.

Smart working lavoratori fragili: chi sono e come funziona

I lavoratori fragili, ossia lavoratori dipendenti pubblici e privati con disabilità grave, (in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento delle relative terapie salvavita) avranno diritto a prestare attività lavorativa da remoto, anche prevedendo una diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o dei percorsi di formazione professionale.

Anche i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio (derivante da età, immunodepressione, patologie oncologiche, svolgimento di terapie salvavita, comorbilità) in base all’accertamento del medico competente nell’ambito della sorveglianza di cui all’articolo 83, comma 1, del decreto Rilancio, potranno lavorare in modalità agile senza gli accordi individuali.

Smart working semplificato anche per lavoratori con figli under 14

Per quanto riguarda i lavoratori con almeno un figlio minore di 14 anni il diritto allo smart working semplificato, anche in assenza degli accordi individuali con il datore di lavoro, viene nuovamente riconosciuto a patto che sia compatibile con le caratteristiche della prestazione e che nel nucleo familiare non vi sia un genitore o che percepisce uno o più ammortizzatori sociali, come ad esempio la cassa integrazione.

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