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Roma-Napoli, Bologna-Inter e Toro-Juve: sabato bollente

FC Juventus

Un sabato per cuori forti. Parte oggi l’11esima giornata e lo fa subito con il botto: Roma-Napoli (ore 15), Bologna-Inter (18) e Torino-Juventus (20.45) promettono di regalare spettacolo ed emozioni in serie, oltre che importanti risvolti di classifica. In palio infatti c’è la corsa al primo posto, con bianconeri e nerazzurri a guardarsi in cagnesco a distanza, ma anche quella alla Champions, con il match che si presenta come lo scontro diretto per eccellenza. Insomma, la sensazione è che il turno che ci apprestiamo a vivere sia tutt’altro che interlocutorio e questo, ovviamente, fa salire la tensione.

La partita dell’Olimpico, la prima della giornata, è delicatissima soprattutto per il Napoli, ancora infuriato dopo le polemiche arbitrali di mercoledì. Gli azzurri, scavalcati proprio dalla Roma e agganciati da Lazio e Cagliari, sono passati dal proclamarsi l’anti-Juve a rischiare addirittura la zona Champions, ragion per cui oggi devono vincere o quantomeno non perdere, altrimenti la classifica potrebbe diventare davvero pessima. “Il Napoli merita rispetto – ha tuonato il ds Giuntoli in riferimento alle polemiche arbitrali. – Non ci stiamo, non vogliamo più vedere ogni partita falsata, non ci interessa se a favore o a sfavore. Vogliamo chiarezza, punto e basta, così come invertire subito la tendenza dei risultati: stiamo raccogliendo meno di quello che avremmo meritato, come contro il Cagliari e l’Atalanta”.

Sul fronte Roma invece c’è tanto entusiasmo, figlio di risultati sempre più convincenti e di un allenatore capace di compattare l’ambiente come Fonseca: è lui l’artefice del quarto posto giallorosso, ottenuto nonostante i numerosi infortuni capitati alla sua rosa. “La cosa importante è vedere un atteggiamento positivo da parte della squadra, in questo modo è più facile vincere le partite – il suo pensiero in conferenza stampa. – La mentalità è ciò che conta di più, dobbiamo essere ambiziosi anche contro il Napoli. E a fine partita spero tanto non si debba parlare dell’arbitro…”. Lo speriamo tutti, su questo non c’è dubbio, anche perché in campo ci sono giocatori in grado di divertirci e fare la differenza. 

Fonseca schiererà il consueto 4-2-3-1 con Pau Lopez in porta, Spinazzola, Smalling, Cetin e Kolarov in difesa, Mancini e Veretout a centrocampo, Zaniolo, Pastore e Kluivert sulla trequarti, Dzeko in attacco. Ancelotti risponderà con un 4-4-2 che vedrà Meret tra i pali, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui nel reparto arretrato, Callejon, Zielinski, Fabian Ruiz e Insigne in mediana a supporto della coppia offensiva composta da Milik e Mertens. Archiviato lo scontro Champions sarà tempo di occuparsi della lotta scudetto, con Inter e Juve nuovamente sul ring a poche ore di distanza. Saranno i nerazzurri a scendere in campo per primi in quel di Bologna, contro una squadra sempre insidiosa come quella di Mihajlovic. 

Un bel grattacapo per Conte, che già dopo Parma e Brescia aveva lanciato un allarme forte e chiaro sulla stanchezza dei suoi. “Il Bologna è un’ottima squadra, fa dell’intensità la sua arma migliore, è in un buon momento di forma nonostante lo stop di Cagliari – ha spiegato il tecnico nerazzurro -. Dovremo fare la nostra gara e ribattere colpo su colpo. Sarà una partita intensa e tutti dovranno dare il 100%”. Vero, così come che l’impegno di Dortmund di martedì, decisivo ai fini della qualificazione, rischia di distrarre più del dovuto, ecco perché Conte, al netto degli infortuni, ha deciso di affidarsi al turnover più del solito. Il suo 3-5-2 vedrà Handanovic in porta, Godin, De Vrij e Skriniar in difesa, Lazaro, Barella, Brozovic, Gagliardini e Biraghi a centrocampo, Lautaro Martinez e Lukaku in attacco. 

Mihajlovic risponderà con un 4-2-3-1 con Skorupski tra i pali, Mbaye, Danilo, Denswil e Krejci nel reparto arretrato, Poli e Medel in mediana, Orsolini, Soriano e Sansone alle spalle dell’unica punta Palacio. Subito dopo la partita del Dall’Ara i riflettori si sposteranno su Torino e sul derby della Mole numero 199, il 177esimo in campionato. Le due squadre ci arrivano in momenti diametralmente opposti, con la Juve reduce dal successo sul Genoa e il Toro dalla batosta di Roma, che ha fatto traballare la panchina di Mazzarri. Con queste premesse sarebbe inevitabile indicare i bianconeri come super favoriti, se non fosse che gli stessi sono reduci da quattro partite tutt’altro che brillanti contro Bologna, Lokomotiv, Lecce e Genoa, dove hanno mostrato netti passi indietro rispetto al pre-sosta. 

Resta comunque il fatto che i granata sono in enorme difficoltà, tanto che le parole di Cairo (“Mazzarri è l’unico a non essere in discussione”) rischiano di rivelarsi un clamoroso bluff in caso di sconfitta. I rumors danno Gattuso sempre più vicino ma questo non significa che Walter non abbia più carte da giocarsi: il derby potrebbe anche essere un trampolino per risalire la china. Insomma, a Torino sarà una notte di grande tensione, tra due squadre che, seppur per motivi profondamente diversi, non possono proprio permettersi di fallire. “Il derby non è mai una partita completamente normale, anche se vale più per il Torino che per la Juventus – l’analisi di Sarri. – Ha un significato per i punti in palio, ma anche per qualcosa di diverso. Spero che questo match ci aiuti a non avere cali mentali. Mi aspetto un Toro da battaglia, ma noi dovremo essere bravi a spostare la sfida sui nostri binari”. 

L’idea è di far valere l’enorme tasso tecnico a disposizione, altrimenti, proprio come con Lecce e Genoa, i bianconeri potrebbero andare incontro a diversi problemi. Sarri proseguirà con il 4-3-1-2 delle ultime gare, dunque Szczesny in porta, Cuadrado, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa, Khedira, Bentancur e Matuidi a centrocampo, Bernardeschi alle spalle di Dybala e Ronaldo. Mazzarri, per la gara che può valere il suo destino, risponderà con un 3-5-2 che vedrà Sirigu tra i pali, Izzo, Lyanco e Djidji nel reparto arretrato, Ansaldi, Baselli, Lukic, Meité e Aina in mediana, Verdi e Belotti in attacco.  

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