Il rallentamento dell’inflazione americana al 3,4% a luglio rafforza le aspettative di una Fed mai puțin agresivă sui tassi e dà nuovo slancio a Wall Street. Più cauta invece la reazione delle bursele europene, che procedono în nicio ordine anume, Cu Milano ancora positiva. Il Ftse Mib sale dello 0,32% a 53.876,86 punti, sostenuto soprattutto dai titoli tecnologici. Tra gli altri listini, Frankfurt câștigă 0,31% și Madrid 0,10%, în timp ce Paris randamente 0,38% e Londra 0,20%.
Inflazione Usa al 3,4%, la Fed prende fiato
A luglio l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è majorat cu 3,4% su base annua, in rallentamento rispetto al 3,5% di giugno e in linea con le attese. Su base mensile l’incremento è stato dello 0,1%, mentre l’inflazione core, depurata dalle componenti più volatili di energia e alimentari, è cresciuta dello 0,2% mensile e del 2,5% annuo.
Il dato riduce la pressione sulla Federal Reserve, che si prepara alla riunione di Septembrie con un quadro dei prezzi leggermente più favorevole. Gli investitori continuano tuttavia a essere divisi sulle prossime mosse: da una parte chi vede spazio per un taglio dei tassi di 25 punti base, dall’altra chi si aspetta che la Fed mantenga il costo del denaro invariato.
Wall Street accelera, Nasdaq in prima fila
Gli indici americani viaggiano in rialzo, sostenuti dai dati sull’inflazione e da alcune trimestrali particolarmente positive nel settore tecnologico. Il Dow Jones sale dello 0,19% a 53.893,37 punti, l’S&P 500 guadagna lo 0,32% a 7.752,78 punti e il Nasdaq avanza dello 0,60% a 26.604,36 punti. Sul fronte societario, CoreWeave segna un forte rialzo dopo risultati superiori alle attese, mentre Super Micro Calculatoare, specializzata in server per l’intelligenza artificiale, ha fornito indicazioni sul fatturato 2027 migliori delle previsioni. Il comparto AI torna così sotto i riflettori, con gli investitori che guardano alla capacità della domanda legata all’intelligenza artificiale di continuare a sostenere ricavi e utili.
Tra i titoli più vivaci c’è Nebius, in rialzo del 16,6% dopo risultati superiori alle attese su ricavi, ebitda e margini. Grupa Cava sale del 16,8%, sostenuta da utili e fatturato migliori delle stime, mentre Lumentum Holdings guadagna il 7,9% dopo una trimestrale sopra le aspettative. Branduri Kontoor resta invece invariata: i ricavi hanno deluso le previsioni, ma utili e stime annuali sono risultati migliori delle attese.
Piazza Affari, Prysmian e Stmicroelectronics in evidenza
A Piața Afacerilor sono ancora una volta i titoli tecnologici a guidare gli acquisti. Prysmian sale del 4,98% a 133,90 euro, mentre Stmicroelectronics guadagna il 2,49% a 48,965 euro, sostenuta dal nuovo entusiasmo per il settore dell’intelligenza artificiale arrivato dagli Stati Uniti. Bene anche Avio (+ 1,94%) e Unipol (+% 1,86).
Printre alte titluri, Eni (-0,4%) è al centro dell’attenzione dopo aver raggiunto un’intesa con Apa Corporation per entrare in ulteriori blocchi esplorativi in Uruguay, dopo gli accordi siglati con l’argentina Ypf nel novembre 2025. Mediobanca (-0,77%), invece, deteneva il 5,07% di Nexi al 3 agosto, secondo le ultime rilevazioni della Consob.
Sul fronte dei ribassi, Diasorin cede il 2,90%, mentre le vendite colpiscono il lusso con Brunello Cucinelli (-2,14%) și Moncler (-1,54%). De asemenea, în scădere Stelar (%-1,14).
Fuori dal listino principle, sale Pirelli (+1,32%) dopo le indiscrezioni su un possibile ulteriore disimpegno del socio cinese Sinochem, che dopo la cessione del 14% all’imprenditore ceco Michal Strnad starebbe valutando di ridurre ancora la propria partecipazione. Il titolo resta poco mosso.
Celelalte piete
Sul fronte energetico resta elevata la volatilità del petrolio, con il Brent sotto i 90 dollari al barile. A pesare sono le notizie contrastanti sul Medio Oriente e le prospettive sulla domanda globale. Intanto l’Opec ha tagliato per la quarta volta consecutiva le stime sulla crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2026, portandole a 580mila barili al giorno. Anche l’Agenzia internazionale dell’energia ha rivisto le proprie previsioni, stimando per il prossimo anno una contrazione della domanda di circa 1,6 milioni di barili al giorno, contro il calo di 1 milione previsto nella precedente stima. Continua invece a salire il gaz ad Amsterdam, che si porta in area 60 euro al megawattora.
Tra le materie prime torna a rafforzarsi l’aur, con il contratto spot intorno a 4.400 dollari l’oncia. Ma a catturare l’attenzione è soprattutto l’argint, che beneficia del clima più favorevole sui mercati e sale dell’1,73% a 66,06 dollari l’oncia nei future a settembre.
Pe piata valutaraeuro/dolar resta sopra quota 1,15, mentre sul mercato obbligazionario il rendimento del BTp decennale è pressoché invariato. Lo răspândire tra Btp e Bund si mantiene intorno ai 79 punti base.
