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Rigassificatore Piombino più vicino: il Tar dice no alla sospensiva e Snam continua i lavori

FIRSTonline

I lavori per il posizionamento del rigassificatore di Snam nel porto di Piombino non si fermano. Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune guidato dal sindaco Francesco Ferrari (Fratelli d’Italia) che aveva impugnato l’autorizzazione unica rilasciata dal Commissario straordinario Eugenio Giani, che è anche presidente della Regione Toscana.

Per i giudici Alfonso Graziano (presidente), Roberto Montixi e Luca Biffaro (che hanno sostituito all’ultimo il presidente di sezione Silvestro Maria Russo, sospeso per un anno dall’esercizio del pubblico ufficio perché sospettato di uno scambio di favori) non ci sono i presupposti per la concessione della sospensione cautelare.

L’8 marzo la discussione nel merito. Snam può continaure i lavori per poter affrontare l’inverno 2023/24

A questo punto l’appuntamento è in tribunale il prossimo 8 marzo, giorno in cui ci sarà l’udienza di discussione del ricorso nel merito. Nel frattempo, Snam potrà proseguire i lavori per preparare il porto di Piombino e in particolare la banchina che dovranno accogliere la nave rigassificatrice Golar Tundra, che ha una capacità di circa 5 miliardi di metri cubi, attesa per la metà di marzo e che dovrebbe cominciare a operare tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. In questo modo si riuscirebbe a immettere metano nella rete e permetterne lo stoccaggio nei depositi, fattore decisivo per affrontare in Italia l’inverno 2023/24.

Il titolo Snam in borsa è pressochè stabile nell’ultima settimana attorno a 4,64 euro.

Il Tar: “Non ci sono evidenze di palesi anomalie”, nè “rischi per pubblica incolumità”

I giudici del Tribunale amministrativo laziale hanno osservato che “all’esito della prima disamina della documentazione offerta, l’iter che ha condotto all’adozione del provvedimento gravato non ha dato evidenza di palesi anomalie nello sviluppo del procedimento, né di incontrovertibili carenze istruttorie idonee a supportare, prima di addivenire alla completa delibazione del merito, la sospensione dei provvedimenti impugnati”, nonché rilevato che “i paventati rischi per la pubblica incolumità correlati al rigassificatore risultano, allo stato, privi di attualità avuto riguardo al fatto che prima dell’avvio dell’esercizio dell’attività dovranno essere acquisiti il Rapporto di Sicurezza Definitivo e l’Autorizzazione Integrata Ambientale e che, con riferimento ai lavori avviati in area S.I.N., non sono emerse sopravvenienze o criticità di rilievo in merito alla conduzione delle attività che dovranno continuare a svolgersi nel rispetto delle articolate prescrizioni e raccomandazioni rese dai competenti enti e confluite nell’Ordinanza Commissariale n° 140 del 25.10.2022”. Nel ricorso il Comune di Piombino aveva sostenuto la “manifesta inidoneità della nave Golar Tundra, dal punto di vista strutturale, ad operare in sicurezza”.

Il presidente della Regione Toscana Giani: “Auspico dialogo”

“Sarebbe opportuno che stante la situazione si potesse trovare un livello di dialogo con il sindaco di Piombino perché l’interesse generale ci deve portare a seguire nel modo migliore la fase che porterà all’ingresso del rigassificatore nel porto”, ha commentato Eugenio Giani, intervenendo duranti i lavori del Consiglio regionale per annunciare la decisione del Tar del Lazio.

l sindaco di Piombino Ferrari: “Decisione parziale”

“Prendiamo atto della decisione del Tar del Lazio di non concedere la sospensiva – ha dichiarato Francesco Ferrari , sindaco di Piombino – si tratta di una decisione parziale che interessa solo il provvedimento cautelare: ci aspetta comunque l’udienza di merito nella quale il Tribunale avrà modo di approfondire le tante e valide argomentazioni presentate dal Comune, cosa che non è stato possibile fare in questa prima fase di dibattimento sommario. Certamente ci auguravamo un altro risultato ma siamo soddisfatti dall’urgenza che il Tar ha concesso alla trattazione del merito fissando l’udienza già per l’8 marzo 2023″. Non è escluso un appello cautelare contro la decisione del Tar Lazio dinanzi al Consiglio di Stato.

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