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Repubblica: Molinari nuovo direttore, Giannini a La Stampa

Imagoeconomica

Cambio ai vertici dei giornali del gruppo Gedi, recentemente acquistato dalla Exor della famiglia Agnelli-Elkann, e proprietario di due dei più importanti quotidiani italiani, La Repubblica e La Stampa

Carlo Verdelli non è più il direttore de La Repubblica. Al suo posto il andrà Maurizio Molinari, attuale direttore di La Stampa, che assume anche il ruolo di direttore editoriale del gruppo Gedi.

La guida del giornale torinese e delle testate locali viene invece affidata a Massimo Giannini, fino ad oggi direttore di Radio Capital, mentre Mattia Feltri, attualmente caporedattore a La Stampa, diventa direttore dell’Huffington Post. Infine Pasquale di Molfetta (Linus) è stato nominato direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo.

A livello societario, John Elkann diventa presidente di Gedi, mentre il manager Maurizio Scanavino, da dicembre direttore generale, assume anche la carica di amministratore delegato. Per quanto riguarda il cda Laura Cioli, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini e Monica Mondardini si sono dimessi dalla carica di consiglieri di Gedi. Il Consiglio ha cooptato quali nuovi consiglieri Turi Munthe, Maurizio Scanavino, Pietro Supino e Enrico Vellano.

Nel pomeriggio del 23 marzo Exor ha comunicato ufficialmente di aver perfezionato closing per l’acquisizione del gruppo Gedi dalla Cir e da Mercurio (famiglia Perrone). Scendendo nei dettagli dell’intesa, Cir cederà il 43,78% del capitale di Gedi a Giano Holding, una società interamente detenuta da Exor costituita ad hoc per l’operazione. 

Il prezzo dell’affare è pari a 46 centesimi per azione, 102,4 milioni di euro in totale. 

Il colosso controllato dalla famiglia Agnelli-Elkann ha inoltre fatto sapere di aver firmato un accordo con Sia Blu (Giacaranda Caracciolo) e Mercurio per l’acquisto di altre due quote di Gedi pari rispettivamente al 6,07% e al 5,06%. Il prezzo fissato è sempre di 46 centesimi per azione. 

Exor, attraverso Giano, promuoverà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente come oggetto le azioni Gedi in circolazione al prezzo di 0,46 euro per titolo. All’offerta della controllata porterà in adesione il pacchetto del 5,99% di Gedi che la holding degli Agnelli già detiene.

Alla fine dei giochi, Giano-Exor controllerà il 60,9% del capitale di Gedi, pari al 63,21% dei diritti di voto. Cir e Mercurio rimarranno azionisti in Giano Holding con una quota del 5% ciascuno.

(Ultimo aggiornamento: ore 18.47)

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Categories: Economia e Imprese