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Renzi replica alle opposizioni: “La mozione di sfiducia al Governo è un autogol”

“Brunetta presenta una mozione di sfiducia contro di noi? Brunetta non ne ha mai azzeccata una, sbaglierà anche questa volta. Credo che sarà un autogol per chi ha presentato la mozione, e non lo dico per difendere un membro di governo”. Così il premier Matteo Renzi ha replicato ieri sera, dal salotto di Porta a porta, all’annuncio di una mozione di sfiducia da parte del centrodestra nei confronti dell’Esecutivo. Sulla carta i numeri danno ragione, che dovrebbe superare la prova senza problemi.

Sembra destinata al fallimento anche la mozione di sfiducia già presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, per il conflitto d’interessi relativo al caso di Banca Etruria, istituto in cui suo padre ha ricoperto la carica di vicepresidente e suo fratello era impiegato come manager. “Noi abbiamo mandato a casa l’intero Cda in cui c’era il padre di Boschi – ha continuato Renzi –. Il Cda è stato sanzionato e il padre di Boschi ha pagato una sanzione. La legge è uguale per tutti, è finito il tempo delle leggi ad personam. Il padre del ministro Boschi è stato nominato vicepresidente di Banca Etruria nel 2014 dai soci ed è stato destituito 8 mesi dopo dal governo. Il conflitto d’interessi dovrebbe avere un favoritismo, noi abbiamo mandato a casa l’intero Cda. Il Cda di Banca Etruria è stato sanzionato da Banca d’Italia e anche il padre della Boschi ha pagato una sanzione. Anche la stessa Boschi era un’azionista, con una piccola cifra, e come altri ha visto azzerato il valore”.

A proposito dell’accusa che Salvini gli rivolge di essere colpevole del suicidio del pensionato di Civitavecchia che nel crac della Banca Etruria ha perso tutti i suoi risparmi, il Premier ha replicato che “se qualcuno pensa di prendere qualche voto in più speculando sulla morte, sappia che su questo terreno non ci avrà. C’è un limite e un confine di rispetto umano e quando si entra nel terreno dell’odio e si strumentalizza la morte è al di là del bene e del male. Io sarei responsabile della morte dell’obbligazionista? Io sarei infame? Quando si strumentalizza la morte di una persona io dico: fermiamoci prima. L’Italia ha diritto ad una stagione più civile tra maggioranza e opposizione”.

Infine, quanto alle banche recentemente salvate dal governo e ai risparmiatori che hanno perso tutto con le obbligazioni subordinate, “chi ha truffato dovrà pagare – ha detto ancora il Premier –. Se ci sarà dimostrazione di una truffa, i truffati dovranno essere risarciti, altrimenti sarà una cosa diversa e non possiamo farci niente secondo le regole europee. Non c’è da fare tanti discorsi, sono contento di aver firmato quel dl, perché cosi abbiamo salvato 7.200 posti di lavoro e un milione di correntisti, e gli stipendi dei dipendenti. Ci sarà un arbitrato cui accederanno migliaia di persone. Se hai i soldi nel conto corrente è diverso che se li hai nelle obbligazioni. Qualcuno è stato avventato, ma sicuramente qualcun altro è stato truffato. Sono persone alle quali il governo può dire solo una cosa: se c’è stata una truffa ci sarà un risarcimento”. 

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Categories: Politica