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Real Estate, nel 2021 +38% di transazioni immobiliari

FIRSTonline

Oltre 15 tra esperti e operatori del settore si sono confrontati oggi durante l’evento “A Tutta R – Real Estate, Ripartenza Recupero, Responsabilità”, organizzato da Credit Village in collaborazione con TWIN a Milano, negli spazi di Le Village. Quello che è emerso è che, tutto sommato, l’impatto della pandemia è stato contenuto. Anzi, nei primi mesi del 2021, il mercato immobiliare ha ripreso vigore, segnando un +38% rispetto al 2020 e quasi un +20% sul 2019.

Al tavolo dei relatori, per uno dei primi approfondimenti in programma sullo strumento delle cartolarizzazioni immobiliari, Corrado Angelelli, Partner Greenberg Traurig Santa Maria, Elena Cannazza, Head of Legal Centotrenta Servicing, Gianluca De Simone, Ceo & Co-Founder Recrowd, Giuseppe Andrea Giannantonio, Partner Chiomenti ed Emanuele Grassi, Ceo e Founder GMA.

Al centro della seconda tavola rotonda il tema dell’innovazione digitale e in particolare dell’utilizzo degli open data nelle esecuzioni immobiliari, con interventi di Renato Ciccarelli, Fondatore IT Auction e Direttore Generale Neprix, Mirko Frigerio, Executive Vice President e Founder NPLsRE_Solutions, Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it, Simone Luchini, Head of Real Estate Department Phoenix e Presidente onorario di T6 e Andrea Ricci, CEO Juliet – Quaestio Cerved Credit Management e Direttore Generale Cerved Credit Management.

Nella terza e ultima sessione, infine, il dibattito si è concentrato sul futuro della Real Estate industry e sul ruolo strategico dei fattori ESG. Matteo Baroni, Coordinatore Nazionale Comunicazione ANCE Giovani e Amministratore Unico MBA Costruzioni, Leonardo Cavalli, Managing Partner One Works, Andrea Ciaramella, Professore Associato e Co-fondatore di Real Estate Center, Politecnico di Milano, Manuela Di Marino, Senior Director Cross Business Development & Commercial Planning di RINA PRIME Value Services e Fabio Mantegazza, Head of Letting & Sales di BNP Paribas Real Estate Advisory, hanno dedicato l’apertura dei lavori all’impatto della pandemia sulle abitudini lavorative e agli effetti dello smartworking nella ridefinizione degli spazi adibiti ad uffici.

Tirando le somme, l’evento è stato fondamentale per una rinnovata analisi dei vantaggi della cartolarizzazione immobiliare, che consente una struttura di capitali diversificata non permessa – ad esempio – da una Srl per investimenti immobiliari, anche alla luce del relativo trattamento fiscale. Per quanto riguarda invece la domanda di immobili residenziali in Italia, sono stati mostrati numeri che hanno evidenziato un aumento delle richieste al di fuori dei grandi centri urbani, contrariamente a quanto accade invece per gli uffici, che continuano ad essere concentrati nelle località prestigiose. Evidenze pienamente compatibili con la diffusione dello smartworking e del lavoro remoto.

Ulteriore conclusione è stata quella sulla riqualificazione energetica degli immobili: si tratta di una tendenza destinata a segnare il futuro del settore, oltre che opportunità del momento. Il valore di mercato degli immobili, in ogni caso, dovrà sempre più interiorizzare il criterio delle prestazioni energetiche, così come altri indicatori di rischio legati ai fattori ESG, quali i rischi fisici e di transizione.

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