X

Rally di Borsa sull’onda della Yellen, del Pil Usa e dell’auto: Milano leader in Europa (+3,6%)

Nuovo crollo per Volkswagen che ha registrato un calo sopra il 4% in una giornata però di forte rimbalzo per i listini europei e Wall Street. In soccorso ai mercati è arriva Janet Yellen che, parlando all’Universita’ del Massachusetts, ha chiarito che la Fed continua a vedere un primo aumento dei tassi entro la fine del 2015 e ha ribadito che la seguente manovra di stretta avverra’ a ritmi graduali. Non solo. Il rally è stato alimentato nel pomeriggio dal dato  sul Pil Usa del secondo trimestre che è stato rivisto al rialzo al 3,9% dal 3,7% della stima intermedia e sopra le attese degli analisti.

Wall Street è partita in rally e l’Europa ha chiuso in deciso rialzo. Il Ftse Mib balza del 3,68%, Londra +2,47%, Parigi +3,07%, Francoforte +2,77%.

Il titolo della casa automobilistica Volkswagen, che in mattinata sembrava aver trovato la strada dei rialzi, è stato di nuovo colpito dalle vendite nel pomeriggio dopo che il ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt ha dato le dimensioni dello scandalo dei motori truccati in Germania. Nella Repubblica Federale, secondo le stime del ministero, circolano circa 2,8 milioni di veicoli prodotti dal gruppo Volkswagen equipaggiati con il software che inganno sui livelli di inquinamento delle emissioni.

Al contrario, ooggi è stata una seduta di rimbalzo per il resto del settore auto dopo che Auto Bild ha spiegato di non avere alcuna prova che anche Bwm abbia manipolato i test sulle emissioni. Sempre oggi, scrive il Wall Street Journal, l’Agenzia per la protezione ambientale americana (Epa) ha deciso di rivedere il modo in cui conduce test sulle emissioni di vetture. Lo ha detto un funzionario dell’Epa.

Dopo le parole della Yellen negli Usa i Treasuries si sono portati sui minimi di seduta e alla chiusura dell’Europa il Dow Jones saliva dell’1,23% e l’S&P500 dello 0,86%. Oltre al Pil del secondo trimestre, in giornata sono usciti anche altri dati macroeconomici americani. L’indice sulla fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan è salito a 87,2 punti nella rilevazione di fine settembre dagli 85,7 di metà mese, meglio delle attese  degli analisti, che si attendevano un incremento limitato a quota 86,2 punti. L’indice Pmi servizi curato da Markit è sceso in settembre a 55,6 punti da 56,1 in agosto ma comunque il dato è in linea con le attese degli analisti.

Il petrolio Wti sale dell’1,83% a 45,73 dollari al barile. L’agenzia S&P ha rivisto le ipotesi di prezzo 2015 sia del Wti sia del Brent tagliandole rispettivamente a 45 dollari (-5 dollari rispetto la precedente previsione) e 50 dollari (-5 dollari rispetto alla precedente previsione). Il cambio euro dollaro cede lo 0,51% a 1,1173.

In Italia lunedì è attesa l’asta di Bot semestrali per 6,5 miliardi con rendimenti attesi in leggero rialzo a 0,028% da 0,007%. Lo spread Btp/bund oggi ha chiuso in area 114 punti base. A Piazza Affari gli acquisti premiano il lusso. In cima al Ftse Mib ci sono infatti tutti i titoli del comparto che avevano sofferto particolarmente per i timori sulla crescita globale: Ferragamo +6,10%, Luxottica +5,7%, Yoox  +5,15%. Moncler +4,65%.

In evidenza anche Enel Green Power +5,13%, Unipol +5,03% e le banche con rialzi tra il 3 e il 4%. Bmps sale del 3,04% all’indomani della chiusura dell’accordo con Nomura. Fca ha guadagnato il 3,26% in linea con il resto del settore in Europa. In rosso sul  Ftse MIb solo Saipem -0,34%

Related Post
Categories: Finanza e Mercati