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Proposta bipartisan contro il gioco d’azzardo: uniti Pd e Pdl

Ottantuno parlamentari in campo contro il gioco d’azzardo. Con due interrogazioni distinte alla Camera (ma di segno identico) 39 deputati del Pdl e 41 del Pd sollecitano l’esecutivo a intervenire con iniziative che non solo regolamentino questo settore in espansione esponenziale, ma tutelino anche famiglie, giovani e adolescenti. E a Palazzo Madama analoga sollecitazione all’esecutivo giunge da una interrogazione di un senatore pdl.

A preoccupare non solo le dimensioni del fenomeno, ma anche la consapevolezza dell’infiltrazione malavitosa. L’industria del gioco d’azzardo ha registrato negli ultimi anni profitti enormi e ha assunto dimensioni che la pongono al quinto posto, dopo Fiat, Telecom e Enel: la spesa pro capite in Italia ha il primato mondiale con oltre 500 euro a persona. Una attività economica in costante aumento: 35 miliardi di euro spesi nel gioco d’azzardo legale nel 2007, 42 miliardi nel 2008 e oltre 50 nel biennio 2010. E ci sono famiglie che arrivano a investire il 6,5% del proprio reddito nel gioco d’azzardo, indebitandosi con conseguente ricorso a prestiti a tassi d’usura. A essere coinvolte sono le fasce piu’ deboli.

Accusano i deputati pdl: “Al fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro si devono aggiungere i 10 miliardi di quello illegale perche’ le mafie di fatto si accreditano ad essere l’undicesimo concessionario ‘occulto’ del monopolio”. Rincarano i deputati del pd: “Numerosi studi ribadiscono la pericolosita’ che il nuovo gioco d’azzardo on line puo’ rivestire all’interno delle fasce adolescenziali e recenti dati confermano come i giovani ingoiati dal gioco compulsico siano una frontiera del business illegale legato allo strozzinaggio”.

Da qui una nutrita serie di suggerimenti: limitare i messaggi pubblicitari e di marketing rivolti al gioco; assicurare piena trasparenza delle societa’ di gioco sia sulla loro titolarita’ che sulle operazioni poste in essere; prevedere il delitto del gioco d’azzardo; escludere dalle liberalizzazioni questo tipo di attivita’ commerciali.

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