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Polonia: il franco svizzero minaccia i mutui

La Polonia ha approvato una legge che mira a liberare i cittadini dai mutui e i vari debiti denominati in franchi svizzeri e altre monete estere. E’ la conseguenza delle forti pressioni politiche esercitate sui governi dell’Europa centrale dai mutuatari colpiti dal rialzo del tasso di cambio.

La modesta misura adottata da Varsavia ha seguito la legge debtor-friendly dell’Ungheria, approvata all’inizio dell’anno. Entrambe le norme sono risposte all’elevato incremento del franco svizzero negli ultimi anni che è diventato un fardello per gli investitori, soprattutto durante il periodo di indebolimento che sta vivendo l’economia globale. Il presidente polacco Bronislaw Komorowski ha detto che la legge è stata pensata per “alleviare parzialmente gli effetti della crisi per alcuni debitori che hanno accesso mutui in franchi svizzeri.” Consentirà ai debitori, nel momento in cui ripagheranno i prestiti, di evitare gli enormi differenziali dovuti alla conversione di valuta. 

Quasi la metà dei mutui accesi in Polonia (ma anche in Ungheria, Romania e i Paesi Blatici) negli ultimi due anni sono in franchi, in quanto durante l’ultima crisi finanziaria era ritenua la valuta più stabile e offriva tassi di interesse minori rispetto all’euro. Ma se tra il 2006 e il 2008 (l’anno in cui sono stati contratti più mutui) il rapporto tra la valuta svizzera e lo zloty è oscillato tra l’uno a due e l’uno a 2.5, ieri è stato raggiunto il record di 3.9242, avvicinandosi alla soglia del 1 a 4.

Da quando le monete dell’Europa centrale hanno iniziato a scivolare con la crisi finanziaria del 2008, ripagare mutui in euro e in franchi svizzeri è diventato sempre più difficile specialmente per i consumatori i cui stipendi o lavori erano stati colpiti dalla recessione.

Le banche polacche hanno più di 600 mila mutui accesi in franchi svizzeri, valutati per un totale di 50 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo la banca centrale della Polonia, a giugno meno dell’1% dei mutuatari in valute estere non hanno pagato le loro rate. Ma pagamenti più alti dei mutui stanno danneggiando i consumi privati e potrebbero minare il tasso di crescita generale dell’economia.

Superano il valore dei prestiti polacchi in moneta estera quelli ungheresi: circa il 70% del debito privato di Budapest è stato preso in prestito in valuta straniera. Alcuni governi locali ungheresi sono vittime di alti debiti in franchi.

Fonte: WallStreetJournal

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