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Piovono soldi, ma il virus congela la fiducia: volatilità alle stelle

FIRSTonline

Mille dollari cash nelle tasche di ogni americano entro due settimane. Mille miliardi di dollari da iniettare nell’economia Usa. E ancora: una pioggia di sostegni da parte della Fed tramite commercial paper, pronti contro termine ed altre misure che saranno al centro della conferenza stampa che il presidente Jay Powell terrà stasera al termine del vertice della Banca centrale. Gli Usa reagiscono così, con una pioggia di quattrini più massiccia che nel 2008, alla crisi finanziaria che avanza assieme all’epidemia di coronavirus.

Anche l’Europa, seppur in ordine sparso, fa la sua parte: Francia, Regno Unito e Spagna hanno annunciato robuste misure di aiuti all’economia, e Parigi non esclude la nazionalizzazione delle imprese, se necessario. L’Italia fa quel che può, anche se, scrive il New York Times, “sarebbero necessari interventi più forti, ma il sistema bancario non potrebbe sostenerli”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto ieri agli altri leader Ue che il coronavirus sta causando uno “tsunami socio-economico” in tutta Europa e che potrebbero essere necessari dei bond dedicati per attutire il colpo.

Un grande sforzo che non convince però più di tanto i mercati, stressati dal virus che, per ora, non conosce vaccino.

ASIA DEBOLE, OGGI NUOVI INTERVENTI DELLA FED

Contrastati i listini asiatici. Dopo una seduta al rialzo, il Nikkei di Tokyo si è indebolito nel finale (-1,8%), Shanghai Composite piatto, l’Hang Seng di Hong Kong perde il 2,7%, Seul -3,5%.

Viaggia ai massimi la volatilità: l’indice della paura, il Vix, è cresciuto a 74 punti, rimanendo a poca distanza dal picco record. Fino a un paio di settimane fa si viaggiava nell’ordine dei 20 punti.

La pioggia di cash ha favorito il rimbalzo di Wall Street dopo il lunedì nero, la terza peggior seduta della storia. Il Dow Jones è salito del 5,2%, S&P 500 +6%. Nasdaq +6,23%.

C’è tensione anche sul mercato obbligazionario. Ieri sera il rendimento del Treasury Note decennale è risalito oltre l’1%, +10 punti base.

IL GREGGIO SCIVOLA A 26 DOLLARI. RIMBALZANO ENI E SAIPEM

Continua anche la frana del petrolio: il greggio Wti è sceso a 26 dollari l’oncia.

Eni (+5,76%) ha dichiarato ieri che tutte le sue raffinerie italiane stanno lavorando normalmente ad esclusione di due impianti che hanno parzialmente ridotto i volumi per lavori di manutenzione. Saipem +4,31%. Segue Tenaris (+3,52%), su cui Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione da equalweight a overweight, con prezzo obiettivo che passa da 12 a 7 euro.

EUROPA SULLE MONTAGNE RUSSE. RIALZO NEL FINALE

Le Borse europee hanno chiuso ieri in rialzo dopo una seduta sulle montagne russe. Ha perso colpi l’euro, sceso dell’1,7%, a 1,0987 sul dollaro, una delle variazioni più importanti dell’ultimo anno dopo la notizia degli interventi del Tesoro Usa.

Ieri i leader dell’Unione europea hanno discusso in videoconferenza la possibilità di chiudere le frontiere esterne dell’Europa.

Piazza Affari (+2,23%, a 15.314 punti) ha così archiviato in rialzo una seduta all’insegna della volatilità.

La Consob ha introdotto a partire da oggi e per tre mesi un divieto alle posizioni nette corte (vendite allo scoperto e altre operazioni ribassiste) su tutti i titoli quotati a Piazza Affari. Allo stesso tempo Consob fa scattare un regime di trasparenza rafforzata sulle partecipazioni detenute dagli investitori in 48 società quotate.

Finale in ripresa anche per le altre Borse. Parigi +2,84%: la Francia in coprifuoco è pronta a scendere in campo con tutto il suo peso per proteggere non solo i redditi delle famiglie ma anche le aziende e le altre attività vitali per il Paese. Il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, ha detto che lo Stato non esiterà a partecipare ad aumenti di capitale, comprare quote e varare misure estreme, quali la nazionalizzazione. Il presidente Emmanuel Macron ha promesso 300 miliardi di euro di liquidità alle banche. Londra +2,81%.

Francoforte +2,19%. È crollato a marzo l’indice Zew che misura la fiducia delle imprese tedesche: da 8,7 punti di febbraio a -49,5 punti, peggio delle attese. Il ministro Olav Schalz ha bocciato come “prematura” l’ipotesi di usare i capitali (400 miliardi) del Meccanismo di Solidarietà.

Vola Madrid (+6,46%) dopo che il governo ha stanziato 200 miliardi di euro per combattere l’epidemia ed a sostegno dell’economia.

SPREAD IN RIALZO, IN CAMPO LA BCE

Già alle 8 di ieri mattina, secondo le agenzie, erano in campo i trader della Bce per sostenere i Btp contro le puntate della speculazione.

Nonostante l’impegno di Francoforte, lo spread si è allargato a quota 280 (da 260). Il rendimento del decennale è salito al 2,31%.

Il Bund tedesco ha chiuso a -0,46% di rendimento, invariato.

TIM GUIDA IL RIMBALZO DAVANTI A BPM

In Piazza Affari si è assistito al risveglio tecnico di Tim (+11,27%) dopo la frana dei giorni precedenti. Rimbalzi record anche per Banco Bpm (+8%) e Terna (+7%).

In recupero le banche: Unicredit +3,96%, Intesa San Paolo +3,46%. Ancora in rosso Mediobanca (-2,49%).

In luce anche Enel (+4,27%) e A2A (+3,3%).

Tra gli industriali schizzano in su Pirelli e Prysmian (+3,92%). Giù Leonardo (-2,36%): SocGen ha ridotto il prezzo obiettivo da 12 a 9,7 euro, confermando la raccomandazione hold

JEVENTUS +5,3%. MATUIDI POSITIVO AL TAMPONE

Continua il calo di Fca (-4,24%), nel giorno in cui Volkswagen annuncia il fermo di alcuni impianti. Brilla invece Ferrari (+3,40%). Per rispondere all’emergenza Covid 19 la famiglia Agnelli e le sue società hanno stanziato 10 milioni di euro e promosso una serie di misure, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile italiana.

Juventus +5,03%. Il club ha reso noto che il giocatore Blaise Matuidi è risultato positivo al coronavirus.

Anche Moncler (-1,42%) ha deciso di donare 10 milioni per l’ospedale all’interno dell’ex Fiera di Milano, promosso dalle Regione Lombardia. Kepler Cheuvreux ha rivisto al ribasso il prezzo obiettivo sul titolo da 41,5 a 35 euro, livello che resta ampiamente al di sopra degli attuali prezzi di Borsa dell’azione (27 euro), su cui il rating è confermato a buy.

GIGLIO GROUP PROCURA LE MASCHERINE ALLA LIGURIA

Da segnalare tra le small cap Giglio Group (+2%). La società, leader nel commercio elettronico con la Cina, ha reperito un milione di mascherine per la Regione Liguria. L’azienda, grazie alla sua piattaforma digitale cinese, ha reperito il prodotto in meno di 24 ore ed è pronta a fornirlo già da questa settimana.

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