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Piazza Affari interrompe il trend ribassista: risorge il lusso ma crolla Bpm

FIRSTonline

CITIGROUP RIPORTA IL SERENO IN BORSA
BPM E MPS RESTANO IN ROSSO PROFONDO

I conti positivi di Citigroup +3,5% hanno riportato il buonumore sui mercati, già scossi dalle notizie in arrivo dall’Ucraina e dall’attesa del dato sul prodotto interno cinese in arrivo domani.

Il colosso Usa ha chiuso i primi tre mesi del 2014 con un utile per azione di 1,30 dollari, contro la previsione di 1,14 dollari. I ricavi si sono attestati a 20,12 miliardi di euro, attese a 19,39 miliardi.

Immediata la reazione di Wall Street: L’indice S&P500 rimbalza dai minimi degli ultimi due mesi toccati venerdì e sale dello 0,7%. Il Dow Jones guadagna lo 0,6% ed il Nasdaq lo 0,9%.

Di rilievo l’ennesima rivoluzione di Mark Zuckerberg: Facebook +2,9% è in attesa del via libera di Dublino all’approvazione di un servizio che consentirà ai suoi utenti di versare denaro sulla piattaforma e per effettuare pagamenti o scambi di denaro fra iscritti.

Identica la risposta dell’Europa: l’indice EuroFirst 300, già sotto dello 0,4%, è rimbalzato a +0,8%.

Stesso copione a Piazza Affari. La Borsa, in ribasso nel primo pomeriggio a -0,9% sotto la pressione delle vendite sui titoli bancari, ha invertito la rotta, rimbalzando sopra quota 21.000 già bucata al ribasso: l’indice Ftse Mib + 0,55% chiude a quota 21.314 al primo posto nel Vecchio Continente.

Rimbalzano anche gli altri listini. Francoforte, sensibile allo scacchiere dell’Est ex sovietico, chiude a +0,13%. Londra sale dello 0,08%), Parigi +0,16 %. Migliora anche Madrid -0,37% recuperando buona parte del ribasso arrivato fino al 2%.

Sul mercato dei titolo di Stato il rendimento del BTP è in calo di 3 punti base al 3,18%. Il rendimento del Bund è sui minimi dal maggio del 2013 all’1,49% (-1 punto base).

La raccolta del BTP Italia indicizzato sull’inflazione è già arrivata, al termine della prima giornata, a 6,721 miliardi di euro con più di 110 mila sottoscrittori.

Pesa comunque su Piazza Affari la performance negativa delle Popolari. La più bersagliata è stata Bpm -8,52% dopo il non a sorpresa dell’assemblea al nuovo statuto.

Pesante anche Bper -3,42%, in odore di aumento di capitale.

Fa peggio Monte Paschi -5,32% che lascia sul terreno i guadagni del pomeriggio di venerdì.

Ubi -1,16%. Inverte la rotta invece il Banco Popolare +1,32%.

A poche ore (o minuti) dall’annuncio delle candidature del Tesoro ai gruppi di Stato Eni mette a segno un exploit dell’1,76%. In terreno positivo anche Enel +1,26%.

Fra le blue chip milanesi spicca il rialzo di Saipem +2,8%, spinta dalla promozione di Bank of America che l’ha tolta dalla lista dei peggiori titoli petroliferi. Sotto tiro, al contrario, Finmeccanica -2,12%.

Ha rialzato la testa fin dalla mattina il settore lusso: Tod’s è in vetta al Ftse Mib con +4,99%, Ferragamo avanza del 3,22%%, Yoox +1,75%. Moncler +1,52%.

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