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Piazza Affari e le Borse Ue calano, ma il Nasdaq continua a correre

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Arriva Wall Street e il clima migliora anche sui listini europei. Le borse continentali chiudono in calo, ma lontane dai minimi di seduta, dopo che la borsa americana, partita cauta, sembra aver ripreso a volare. Il Nasdaq, che ha segnato ieri il 35esimo record 2020 è su nuovi massimi, mentre Apple dà la carica ai tecnologici e sale del 3,2%, sbaragliando ogni primato a pochi giorni dal traguardo, raggiunto per la prima volta nella storia, di 2.000 miliardi di capitalizzazione. 

Piazza Affari perde lo 0,36%, fermandosi a 19.695 punti base, penalizzata soprattutto dai petroliferi. La performance è simile a Francoforte -0,65%; Parigi -0,3%; Madrid -0,35%; Londra -0,27%. A impensierire il Vecchio Continente è la crescita dei contagi da nuovo Coronavirus e il rischio che una vera ripresa economica si faccia ancora aspettare. Dopo la messa in guardia da parte della Bce, oggi sono gli indicatori Pmi, che tastano il polso ai direttori agli acquisti alle aziende a mandare un segnale di stop. L’indice Pmi del settore manifatturiero Ue è sceso da 51,8 a 51,7 punti, a fronte di una stima in aumento a 52,9. L’indice composito dei servizi, atteso stabile, si è ridotto da 54,9 a 51,6 punti, mentre quello relativo ai responsabili acquisti nei servizi è precipitato da 54,7 a 50,1 punti, contro i 54,5 stimati.

La situazione è diversa negli Stati Uniti. L’attività manifatturiera in agosto è meglio delle attese: il dato preliminare, stilato da ihs markit, sale a 53,6 punti dai 50,9 punti della fine di luglio e dai 51,3 della lettura flash; le attese degli analisti erano per un rialzo a 51,5. Cresce poi a 54,8 punti il Pmi servizi flash ad agosto, meglio delle stime. Anche le vendite di case esistenti negli Stati Uniti a luglio aumentano (+24,7%) per il secondo mese consecutivo, andando ben oltre le attese, dopo il pesante calo (-9,7%) di maggio.

Il diverso quadro che emerge da questi dati si fa sentire sul cambio euro-dollaro, che arretra di oltre mezzo punto percentuale a 1,177. I timori che la ripresa sia lenta, mentre i debiti pubblici lievitano (in Gran Bretagna è stato sfondato il tetto di 2mila miliardi di sterline) gravano i titoli di Stato. Lo spread fra decennale italiano e tedesco sale a 145 punti base (+2,45%) e il tasso del Btp cresce a 0,94%, mentre quello del Bund scende a -0,51%.

Un movimento che frena le banche, anche se Banco Bpm  resta a galla +0,07%, con l’ipotesi che riparta un Risiko bancario, dopo il successo dell’offerta di Intesa (-0,25%) su Ubi (-0,27%). La banca guidata da Paolo Messina conferma intanto le date e le modalità dell’opa residuale sulla banca bergamasca che avrà inizio il prossimo lunedì 24 agosto. Nel settore le perdite maggiori di oggi sono di Bper -1,08%.

Maglia nera del listino è Saipem, -3,5%, a seguito del taglio di prezzo da parte di Bernstein a 2 euro da 4,8 euro, con rating ‘market-perform’ da ‘outperform’. Il portafoglio ordini della società viene giudicato troppo rischioso.  Nel settore scende Eni, -0,78%. D’altra parte il petrolio scende ancora: Brent a 43,96 dollari al barile (-2,1%).

Sempre sul listino principale di Piazza Affari le vendite penalizzano Pirelli -1,95%, Fiat -1,28%, Leonardo -1,56%. Telecom cede l’1,41%, dopo il ping pong di interviste sul progetto di rete unica. Mentre il presidente della società di telefonia, Luigi Gubitosi, vorrebbe realizzare una rete unica sotto il controllo di Telecom, il vice ministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, conferma il “no” dell’esecutivo a un’operazione di questo tipo. Buffagni vede con favore piuttosto lo spin-off della rete, ma l’ipotesi non piace al primo azionista di Telecom Vivendi.  Sul lato verde del listino sale Cnh +1,62%. Si arrampicano anche Nexi +0,61%, Terna +0,58%, Buzzi +0,34%.

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