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Piano Strategico 2022-2028 Italgas: 8,6 miliardi di investimenti e closing in Grecia entro l’estate

Imagoeconomica

Dopo 20 anni, Italgas punta ad ampliare i propri confini nazionali e incrementa la quota degli investimenti al 2028. Sono questi i punti cardine del Piano Strategico 2022-2028 presentato da Italgas. In particolare, prevede di investire 8,6 miliardi di euro al 2028 (+700 milioni rispetto ai 7,9 miliardi del Piano 2021-2027), di questi 4,5 miliardi netti per il network italiano di distribuzione del gas, 1,8 miliardi per le gare Atem e 1,8 miliardi per la Grecia e 500 milioni per la diversificazione (con 340 milioni, quasi il doppio rispetto al precedente piano). Al momento il titolo Italgas guadagna l’1,76% a 5,48 euro in Borsa.

Le tre direttrici principali del Piano strategico Italgas

L’obiettivo del Gruppo è “completare la trasformazione digitale degli asset, dar vita a uno dei principali player a livello nazionale nel settore dell’efficienza energetica e continuare a giocare un ruolo di primo Piano nel raggiungimento dei target climatici dell’Ue”.

Nel dettaglio, il Piano 2022-2028 punta in particolare sui gas rinnovabili (biometano e idrogeno), destinati, secondo il Piano REPowerEU a sostituire circa il 50% del gas russo, pari a circa 155 miliardi di metri cubi nel 2021. La società punta così ad essere “la prima utility gas al mondo con un network interamente digitalizzato” e ha destinato 4,5 miliardi di euro per la rete italiana, di cui 1,5 miliardi per i programmi di trasformazione digitale della rete, necessaria per “gestire con efficacia la distribuzione dei gas rinnovabili, principalmente biometano, metano sintetico e idrogeno”. A questi ultimi sono destinati oltre 100 milioni di euro per favorire l’allacciamento degli impianti di produzione alla rete di distribuzione, introdurre la tecnologia del flusso bidirezionale e sviluppare impianti e componenti già pronti per l’idrogeno.

Piano Strategico Italgas: gli obiettivi 2022

Per il 2022 si prevedono investimenti tecnici tra 700 e 750 milioni e ricavi adjusted superiori a 1,4 miliardi, con un ebitda adjusted di 1,00-1,03 miliardi e un ebit adjusted tra 570 e 590 milioni. Tali risultati non tengono conto del contributo di Depa Infrastructure, società greca di reti gas per la quale a dicembre scorso Italgas aveva firmato il contratto per l’acquisto del 100% per 733 milioni. Includendo il costo per l’acquisizione di Depa Infrastructure e gli impatti dell’Ifrs 16, l’indebitamento netto a fine 2022 è atteso a circa 5,9 miliardi. Con il completamento delle gare, grazie al contributo di Depa Infrastructure e allo sviluppo delle attività dell’efficienza energetica, il gruppo stima al 2028 un fatturato superiore a 2,6 miliardi con un margine ebitda stimato di circa il 70%, mentre la leva finanziaria dovrebbe gradualmente ridursi attestandosi a fine Piano al 61% circa.

Efficienza finanziaria e struttura del capitale

Trainata dal Piano di investimenti, la RAB consolidata della distribuzione gas, considerando l’acquisizione in Grecia è attesa crescere a un tasso medio annuo di circa il 4,5% raggiungendo gli 11,2 miliardi di euro a fine 2028. Con il contributo delle gare d’ambito la RAB consolidata è stimata in circa 12,6 miliardi di euro al 2028.

Con l’acquisizione di DEPA Infrastructure il gruppo stima il rapporto Indebitamento su RAB sia prossimo al 65%. Durante il periodo di piano, grazie alla generazione di cassa, tale rapporto è previsto ritornare in area 61%, coerente con una solida area di investment grade. L’ottimizzazione della struttura finanziaria consentirà a Italgas di sostenere sia il piano di investimenti che la remunerazione degli azionisti. Italgas proseguirà le azioni volte all’ottimizzazione della propria struttura finanziaria. In arco piano il costo del debito è previsto rimanere mediamente al di sotto dell’1,2% per il mutato contesto di mercato. Il ricorso a fonti di finanziamento sostenibili, a supporto degli investimenti di Italgas nell’ambito della transizione energetica rende il piano coerente con gli obiettivi UE.

Confermata la politica dei dividendi: +4% l’anno

Quanto all’attuale politica dei dividendi, si legge in una nota del gruppo, “riflette l’impegno di Italgas di garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva, in crescita e sostenibile”. La politica 2020-2023 annunciata ad ottobre 2020 prevede la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra l’importo risultante dal dividendo 2019 aumentato del 4% annuo e il dividendo pari al 65% dell’utile netto rettificato per azione. L’applicazione di tale politica per l’esercizio 2021 ha consentito la distribuzione di un dividendo di 0,295, in crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente.

Gallo (Ad Italgas): “Dopo 20 anni ampliamo i confini: 1,8 miliardi alla Grecia”

“In uno scenario europeo che ha nel REPowerEU la nuova stella polare per rafforzare la resilienza del sistema energetico e accelerare la transizione ecologica, Italgas può cogliere i frutti di una visione che aveva individuato nelle reti digitali, flessibili e intelligenti il principale abilitatore della decarbonizzazione dei consumi”, ha detto l’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, aggiungendo che “con 8,6 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto al programma di investimenti presentato lo scorso anno, il Gruppo si conferma tra le principali realtà industriali in grado di mettere le proprie capacità di progettazione, spesa e creazione di valore al servizio degli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese e dell’Unione Europea.

Per quanto riguarda la Grecia, Gallo si aspetta “di completare l’acquisizione di DEPA Infrastructure nel corso dei prossimi mesi e di poter così verificare la corrispondenza dei programmi di investimento delle tre società operative con la nostra visione e i target di decarbonizzazione fissati nel quadro del REPowerEU. Cresce il ruolo dell’efficienza energetica nei programmi di sviluppo del Gruppo. Con 340 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al precedente piano, intendiamo dar vita a uno dei principali player”.

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