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Ora legale: verso l’addio già dal 2019

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La proposta di rendere autonomi gli Stati membri sul cambio dell’ora, presentata ieri dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, sarà analizzata dal Parlamento europeo e dal Consiglio entro aprile 2019.

Ogni Stato membro, nei prossimi mesi, potrà notificare le proprie preferenze in merito all’impostazione  permanentemente dell’ora solare o dell’ora legale.

La consultazione tra le nazioni è fortemente incoraggiata da Bruxelles ma è necessario che il cambiamento avvenga senza turbare il corretto funzionamento del mercato interno.

L’ultimo spostamento obbligatorio delle lancette, per passare all’ora legale, si verificherebbe domenica 31 marzo 2019. Successivamente, gli Stati membri che intendono passare in modo permanente all’ora solare potranno effettuare un altro spostamento delle lancette domenica 27 ottobre 2019. Dopo tale data non sara’ piu’ possibile effettuare cambi stagionali dell’ora.

La problematica ha interessato sempre più i cittadini nel corso del tempo soprattutto per gli effetti negativi sulla salute. Una volta arrivata al Parlamento europeo ha coinvolto un numero crescente di Stati membri. La Commissione quest’estate ha svolto una consultazione pubblica: l’84% di chi ha risposto (4,6 milioni di persone) ha optato per l’abolizione dei cambi stagionali dell’ora. Ma quanti hanno realmente saputo che era in corso una consultazione e che potevano pronunciarsi sull’ora legale?

D’altro canto la stessa Commissione ritiene che il cambio dell’ora abbia perso finalità, dato che, come suggerito da alcuni studi, i risparmi energetici sono marginali.

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