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Oggi l’asta dei Bot semestrali verso i minimi da maggio. Piazza Affari inizia stamani positiva

FIRSTonline

LISTINI PIATTI. PIU’ VENDITE MENO UTILI PER APPLE
ASTA BOT, VERSO I MINIMI DA MAGGIO

Le Borse tirano i remi in barca in attesa dell’esito del vertice della Fed.

Tokyo arretra dello 0,4%, invariata Hong Kong.

Stabili le valute: il dollaro tratta a 137,88 sull’euro.

Piatta anche Wall Street. Il verdetto del comitato monetario della banca centrale Usa sembra scontato, ma il mercato attende lumi su un eventuale tapering, magari solo simbolico, per dicembre.

L’indice Dow Jones a fine seduta risulta invariato, S&P 500 in rialzo dello 0,1% e Nasdaq giù dello 0,1%. Il petrolio ha chiuso in rialzo a New York a 98,68 dollari al barile, in rialzo di 83 cents.

Apple è “più forte che mai” sostiene Tim Cook, commentando i dati del trimestre della Mela. Negli scambi after hours, però, il titolo parte male (-4%) perché il margine lordo è solo del 36,5%, nella parte bassa della fochetta, poi corregge (+1%) quando la stessa Apple precisa che, al netto di alcuni accantonamenti straordinari, il mol sarebbe del 38,5%. In sintesi, una reazione “fredda”.

Tra i dati rilevanti: a) l’utile per azione è pari a 8,26 dollari, il 5% in meno di un anno fa ma sopra le stime (7,93 dollari); b) 33,8 milioni di iphone venduti (26,9 milioni un anno fa), 14,1 milioni di iPad (invariati rispetto al settembre 2012), 4,6 milioni di iMac (contro 4,9); c) “in questi mesi – sottolinea Cook – abbiamo guadagnato 9,9 miliardi di dollari e restituito ai soci, tra dividendi e buy back, circa 7,8 miliardi”.

Borse deboli anche in Europa. Quasi invariata Londra +0,07%, di poco negativa Francoforte – 0,08%, ribassi più consistenti a Parigi -0,48% e Madrid -0,81%.

Chiusura in lieve calo per la Borsa di Milano dove, grazie a un recupero nel finale, l’indice FtseMib ha contenuto la perdita allo 0,24%

BTP, BUND, BONOS: CALANO TUTTI I RENDIMENTI

Dopo l’esito positivo dell’asta dei Ctz oggi tocca al Bot semestrale, offerto per 8 miliardi contri i 9,2 miliardi in scadenza. Sul greymarket di Mts, in serata l’emissione era trattata ad un rendimento medio di 0,67%, au minimi dallo scorso maggio . All’asta di fine settembre il Bot a sei mesi è stato collocato al rendimento di 0,781%.

Ma l’attenzione è già concentrata sulle aste di domani dei Btp a 5 e 10 anni, offerti per complessivi 5-6 miliardi, mentre all’orizzone si profila l’offerta del BTP Italia della prossima settimana.

Il tasso del decennale italiano, dopo un’apertura in rialzo a 4,225%, è sceso ieri a 4,199%, in linea con il calo del bund decennale. Lo spread è migliorato solo leggermente a 245 punti base dai 247 pb della chiusura di venerdì. Cala anche il rendimento del decennale spagnolo al 4,09%, lasciando invariato il differenziale con il Btp.

SULLE BANCHE LE PROFEZIE (NERE) DI MOODY’S

Grande movimento nel settore bancario. Spicca l’ottima performance di Mediobanca +3,32% a che ha festeggiato i conti oltre le attese. Nel primo trimestre dell’esercizio 2013-2014 il margine di interesse è salito del 4,4% annuo a 270,5 milioni e l’utile netto a 171,2 milioni dai 109 milioni dello stesso periodo del 2012-2013. Il consenso sul risultato netto era fermo a 150 milioni.

Sale anche Banca Monte Paschi +2,07% che ha beneficiato delle indiscrezioni di stampa secondo cui alcuni fondi hedge starebbero studiando il dossier e potrebbero partecipare all’aumento di capitale.

Sugli scudi anche Banca Carige +2,61% alla vigilia della nomina di Piero Montani quale nuovo ad. Il destino dell’istituto genovese si intreccia con quello della Banca Popolare di Milano -2,3%, dopo l’uscita di Montani. Ma Andrea Bonomi, presidente di Piazza Meda, medita il colpo grosso: rinnovare l’intero consiglio di gestione per tre anni contestualmente alla nomina di Giuseppe Castagna come consigliere delegato al posto di Piero Montani.

Ma sul settore è caduta la nota di Moody’s sulle implicazioni negative che i prossimi stress test della Bce potrebbero avere per gli istituti italiani.

Unicredit ha perso il 2% dopo che Deutsche Bank ha tagliato il giudizio a “hold” da “buy”. L’istituto ha annunciato di aver avvito un’operazione di cessione di circa 61,3 mln di azioni ordinarie pari al 6,7% del capitale di Fonsai , quota che vale in borsa circa 111 mln. Unicredit era entrata nel capitale di Fonsai nel 2011 in occasione del primo salvataggio dell’ex compagnia dei Ligresti.

Tra gli altri titoli del comparto bancario hanno chiuso la seduta in territorio negativo Intesa -2,3%, Banco Popolare -1,8% e Banca Popolare dell’Emilia Romagna –0,6%.

FIAT -3,2%. E MICHELIN LANCIA L’ALLARME

Sbandano i titoli dell’auto, dopo che JP Morgan ha tagliato a “neutral” da “overweight” il giudizio sul settore automotive europeo. Una revisione al ribasso dovuta ai forti rialzi del settore nel orso del 2013 (+31%). A Parigi Peugeot -5,7%, Renault –3,7%.

Fiat, alla vigilia della trimestrale di domani è scesa del 3,2%.

Pirelli -0,5%.

Michelin ha annunciato che l’andamento delle valute dei paesi emergenti avrà un impatto negativo sugli utili del 2013 e ha ridotto l’obiettivo di utile operativo per l’anno in corso di 100 milioni, dopo aver archiviato il terzo trimestre con ricavi in calo. Il real brasiliano e il peso messicano hanno infatti registrato una discesa più consistente di quella prevista, ha spiegato il produttore di pneumatici, portando l’impatto sui profitti a 250 milioni di euro dai 150 milioni stimati in precedenza.

VOLA SAIPEM. JP MORGAN CONSIGLIA LE UTILITIES

Chiusura molto positiva per Saipem +5,1% dopo i risultati trimestrali che confermano le attese degli analisti: vengono cancellati i timori di ulteriori brutte sorprese: i ricavi si sono rivelati stabili nel terzo trimestre a 3,5 miliardi.

La controllante Eni, alla vigilia della trimestrale di domani, è scesa dello 0,3%.

Movimenti contrastati fra le utility: hanno guadagnato Enel+0,6%, Terna +1,5% ed Enel Green Power +1,1%, chiude in calo A2A -2,9%.

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JP Morgan consiglia di spostare i flussi dei fondi verso il settore utiliies, promosso da underweight a neutral.

Finmeccanica invariata, la controllata Ansaldo ha guadagnato il 2,8%. Banca Akros ha alzato sul titolo la raccomandazione a buy da hold e il target price a 9,55 euro, un valore derivante dalla media tra il target puramente finanziario di 7,1 euro e il fair value (12 euro) ottenuto applicando all’operazione ipotizzata (indiscrezioni vogliono una cessione entro i primi mesi del 2014 a un partner straniero) i multipli del deal tra Siemens e Invensys Rail.

Nel lusso, giornata positiva per Luxottica +3,6% e Ferragamo +2,2%, debole Tod’s.

Buon rialzo di Autogrill +2,18%. MainFirst Bank ha iniziato la copertura con raccomandazione “outperform” e target price di 8 euro.

Telecom Italia +0,8. Ubs ribadisce la raccomandazione negativa “sell” e il target price di 0,34 euro.

Cir -1,79%. Nonostante il gruppo abbia chiuso i primi nove mesi dell’anno con un risultato netto positivo per 10,7 mln rispetto a una perdita di 10 mln nel corrispondente periodo del 2012, il titolo sta perdendo terreno in borsa. Kepler Cheuvreux stimava un utile a 73 mln. Ora il broker si aspetta una cedola extra o l’avvio di un buy back vista l’ingente liquidità pari a 542 ml

Categories: Finanza e Mercati