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Offerte di lavoro, Amazon: 1.600 nuovi posti in Italia nel 2020

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

Offerte di lavoro da Amazon. Il colosso americano dell’e-commerce ha annunciato che entro il 2020 assumerà altre 1.600 persone a tempo determinato in Italia. In questo modo la forza lavoro dell’azienda nel nostro Paese salirà a 8.500 dipendenti, dai 6.900 di fine 2019, distribuiti in più di 25 sedi sull’intero territorio nazionale.

Le nuove offerte di lavoro in Amazon “sono destinate a persone con ogni tipo di esperienza istruzione e livelli di competenza – si legge nella nota della società – in ambiti come lo sviluppo di software, la linguistica, la logistica, le risorse umane e It presso il centro direzionale di Milano, i centri di sviluppo di Torino e Asti, il servizio clienti di Cagliari, i centri di distribuzione, i depositi di smistamento e magazzini Prime Now, in tutto il Paese”.

Ma gli annunci di Amazon non si limitano alle offerte di lavoro. Dai dati diffusi in occasione del decimo anno di attività in Italia, emerge che nel 2019 la società ha realizzato un fatturato pari a 4,5 miliardi di euro, mentre gli investimenti si sono attestati a quota 1,8 miliardi (di cui 168 milioni di euro come spese in conto capitale: ovvero infrastrutture, centri di Distribuzione, uffici e data center), portando il totale del decennio a 5,8 miliardi. Se si considera anche l’indotto, nel 2019 le attività di Amazon hanno sostenuto l’occupazione di 120mila persone, molte delle quali impiegate nel settore logistico.

Sul versante aziendale, le piccole e medie imprese italiane che utilizzano la vetrina Amazon Made in Italy o servizi come Logistica di Amazon sono in tutto più di 14mila. Sempre nel 2019, le Pmi italiane hanno usato i servizi di Amazon per esportare merci dal valore complessivo di oltre 500 milioni di euro.

Per quanto riguarda il 2020, è previsto un investimento di 140 milioni di euro per la costruzione del quinto e del sesto centro di distribuzione, uno a Castelguglielmo/San Bellino, in Veneto, e uno a Colleferro, nel Lazio. Per la seconda parte dell’anno è stata programmata anche l’apertura di ulteriori depositi di smistamento a Catania, Cagliari, Genova, Pisa, Brescia, Parma e Milano. È del 28 aprile scorso, infine, l’apertura da parte di Amazon Web Services della Regione AWS (Milano).

Amazon è uno dei colossi americani finiti al centro delle polemiche negli ultimi anni perché accusati di pagare poche tasse in Europa grazie ai vantaggi offerti da alcuni paradisi fiscali interni all’Ue (in questo caso il Lussemburgo). L’azienda fa sapere che nel 2019 il suo contributo fiscale complessivo in Italia è stato di 234 milioni, di cui 84 come imposte sostenute direttamente (in buona parte tasse versate come datore di lavoro) e 150 in imposte indirette raccolte come risultato delle attività in Italia.

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Categories: Lavoro