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Nel Regno Unito finisce l’era Covid: niente quarantena per i positivi, cadono tutte le restrizioni

FIRSTonline

Niente più quarantena né isolamento per i positivi al Covid. Nel Regno Unito cade anche l’ultima restrizione anti-contagio. L’annuncio arriverà in serata dal Premier Boris Johnson attraverso un atteso discorso alla Nazione che segnerà de facto la fine dell’era Covid. Da giovedì 24 febbraio, dopo due anni di emergenza, si tornerà alla normalità pre-pandemia. Non a caso i giornali inglesi parlano già di Freedom Day, il secondo “giorno della libertà” dopo quello già vissuto il 20 luglio del 2021, quando lo stesso Primo ministro annunciò la fine dell’obbligo di mascherina (anche al chiuso) e dello smart working e l’abolizione delle regole di distanziamento sociale, salvo poi dover tornare indietro a causa della recrudescenza dei contagi.

Stavolta sarà diverso? Sono in molti a sperarlo in virtù del successo della campagna vaccinale. Nel Regno Unito, infatti, oltre il 91% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, l’85 che ha completato il ciclo vaccinale primario e l’80% ha fatto la terza dose. Secondo alcuni studi, tra vaccini e contagi, il 98,2% dei cittadini avrebbe già sviluppato gli anticorpi contro la malattia. 

Secondo le previsioni, dopo la cancellazione dell’obbligo delle mascherine al chiuso e lo stop al green pass entrati in vigore a fine gennaio, in serata Johnson comunicherà ai deputati della Camera dei Comuni le nuove decisioni. Poi parlerà alla Nazione. Oltre alla fine della quarantena per i positivi, che con ogni probabilità potranno dunque andare in giro e lavorare indossando la mascherina, il piano di Downing Street stabilirà alcune novità anche per i test anti-Covid. Due i cambiamenti attesi: addio ai tamponi gratuiti, fino ad oggi garantiti a tutta la popolazione, e niente test per gli asintomatici. 

Le anticipazioni sulla ritrovata normalità nel Regno Unito non sono però state accolte solo da applausi. Il partito laburista, supportato anche da diversi scienziati, è già partito all’attacco, parlando di “annuncio politico” dettato solo dalla volontà di riguadagnare consensi dopo il “partygate”, lo scandalo delle feste in lockdown a Downing Street che ha seriamente rischiato di far saltare il premierato di Johnson. 

L’annuncio, tra l’altro, arriverà a 24 ore di distanza dalla notizia relativa alla positività della regina Elisabetta II. Non a caso Buckingham Palace ha già fatto sapere che a Palazzo i protocolli anti-Covid rimarranno in piedi.

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