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Nava: “Tornare alla Consob migliore di Padoa-Schioppa e Spaventa”

Imagoeconomica

E’ bastata l’audizione davanti alle Commissioni Finanze e Tesoro della Camera e del Senato per capire di che pasta è fatto il nuovo presidente designato della Consob, Mario Nava, che ha incassato il via libera del Parlamento e che attende solo il decreto firmato dal Presidente della Repubblica per entrare in carica.

La Consob di Nava segnerà una netta discontinuità da quella iperpoliticizzata del suo predecessore, Giuseppe Vegas, che fino all’ultimo giorno non ha mai dimenticato di essere un ex parlamentare di Forza Italia prima di un civil servant.

Nava invece ha esplicitamente citato come modelli virtuosi della Consob, quelli di Tommaso Padoa-Schioppa e di Luigi Spaventa, a cui intende ispirarsi.

Il futuro presidente ha indicato come principi cardine della sua gestione la collegialità del vertice, la ricerca di tutte le possibili sinergie con Banca d’Italia, Ivass e Tesoro e il tentativo di fare di Consob non una carta assorbente delle regole scritte da altri ma il motore del cambiamento partecipando in modo attivo alla stesura delle nuove regole del gioco per i mercati finanziari e per la difesa dei risparmiatori. Insomma, una vigilanza “integrata e dinamica” che cerca di giocare d’anticipo perchè “intervenire in ritardo serve a poco”.

Se il buongiorno si vede dal mattino, Nava è certamente a metà dell’opera.

 

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Categories: Finanza e Mercati