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Mps, Viola: “Il crollo del titolo non è giustificato dai fondamentali della Banca”

“Le prime evidenze relative al 2015 confermano che l’attuale andamento del tutto anomalo del titolo Mps non ha alcun riscontro nei fondamentali della banca che anche nel corso dell’ultimo trimestre sono migliorati, confermando il trend evidenziato nei primi nove mesi dell’anno”. E’ quanto afferma in una nota Fabrizio Viola, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, in merito al crollo del titolo Mps registrato da inizio anno (quasi -48%) e, in particolare, nelle ultime sedute di Borsa. Oggi in apertura il titolo Mps fatica a fare prezzo e ora è stato sospeso, con un perdita potenziale del 10,68%, nonostante la Consob abbia prolungato il divieto di vendite allo scoperto fino a giovedì.

“Dal punto di vista borsistico, ancorché sia mia abitudine non commentare l’andamento del titolo Mps – prosegue la nota – l’eccezionalità degli eventi mi impone alcune brevi osservazioni. Innanzitutto non sono in grado né di confermare né di smentire le analisi pubblicate negli ultimi giorni in merito alle cause dell’andamento anomalo del titolo. Vi è da considerare che oggi l’azionariato di Mps è particolarmente frazionato e ciò porta ad immaginare che le vendite non siano state il frutto della cessione di grandi partecipazioni”.

Secondo Viola, inoltre, “l’interpretazione che danno i principali intermediari è che vi sia in realtà carenza di compratori piuttosto che la presenza di grandi venditori. Infine sia la valutazione del titolo, in termini di rapporto rispetto al patrimonio netto della banca, sia il rendimento dei subordinati non sono oggi giustificati dai fondamentali della banca cosi come in precedenza sottolineato”.

In particolare, spiega ancora l’ad, “i ricavi sono aumentati sia rispetto al terzo trimestre sia rispetto all’anno precedente, mentre i costi sono stati ulteriormente ridotti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, confermando la positiva tendenza di miglioramento dell’efficienza operativa della banca in corso ormai da quattro anni. Sotto il profilo della qualità del credito, la banca ha messo a terra ormai da diversi mesi uno sforzo straordinario per conseguire l’obiettivo di ridurre la dimensione del portafoglio di crediti anomali ed i primi risultati si incominciano a vedere, grazie agli effetti delle cessioni di sofferenze effettuate nell’anno e dell’attività di recupero svolta dalle strutture interne della banca. Per questo motivo sono fiducioso in merito al raggiungimento dell’obiettivo di inversione di tendenza nell’ andamento dello stock di crediti anomali che costituisce impegno primario della banca. Dal punto di vista patrimoniale e finanziario la dotazione di capitale della banca continua ad essere adeguata e comunque al di sopra delle soglie prescritte dalla Bce, mentre la situazione della liquidità a fine anno della banca è particolarmente positiva, su livelli mai raggiunti negli ultimi quattro anni”.

Ovviamente, “i clienti che oggi si rivolgono alle nostre filiali – continua ancora Viola – sono preoccupati per tutte le cose che si leggono. Nel corso degli ultimi giorni i colleghi delle filiali, che colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare, hanno fatto uno straordinario lavoro al fine di fornire alla clientela che lo richiede tutti gli elementi oggettivi necessari per una corretta gestione del rapporto con la banca. Al momento la dimensione della raccolta di quei clienti che hanno deciso di spostare parte dei loro risparmi è contenuta e comunque inferiore a quella riscontrata nella precedente crisi che la banca ha vissuto nel febbraio 2013 che è stata brillantemente superata. Per questo motivo, anche alla luce dei fondamentali decisamente migliori oggi rispetto a due anni fa, sono convinto che la banca saprà superare, come accaduto nel passato, anche questa fase non facile”

Infine, “lasciatemi chiudere – conclude Viola – ricordando che oggi, malgrado tutto quello che è accaduto, la banca continua ad operare normalmente, servendo oltre 5 milioni di clienti privati, oltre 220 mila piccole imprese, 50 mila imprese medie e grandi, attraverso 25.740 colleghi che stanno dimostrando una professionalità ed un attaccamento alla propria banca straordinari, che valgono molto di più delle mie parole”.

[Leggi anche: Mps: cosa fare se sei correntista, risparmiatore, azionista o obbligazionista]

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Tags: BorsaMps