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Minibond e basket bond per aiutare le Pmi in crisi

Photo by Michael Longmire on Unsplash

La pandemia di Covid-19 ha messo in ginocchio l’economia italiana e, ora che la ripresa comincia a vedersi, occorre trovare strategie e strumenti in grado di potenziare la crescita. La priorità è quella di consentire alle imprese che hanno affrontato e continuano ad affrontare le difficoltà dell’emergenza di reperire la la liquidità necessaria a finanziare gli obiettivi di medio lungo periodo, ma anche di rafforzare la capital structure sia in termini di diversificazione delle fonti che di maturity. 

Lo sostiene un position paper sviluppato da Cassa Depositi e Prestiti insieme al Centro studi CELF della law firm Orrick e il Politecnico di Milano, secondo cui entrambe le necessità possono essere coperte da minibond e basket bond, mercati in costante crescita in grado di assicurare lo sviluppo degli investimenti delle pmi e che danno ampie possibilità di essere utilizzati come strumenti di finanza alternativa. “I fondi stanziati potrebbero infatti essere convogliati anche tramite operazioni di emissione di basket dond a favore delle piccole e medie imprese”, si legge nel report.

Lo studio sottolinea che le istituzioni italiane e anche europee abbiano già deciso di affiancare alle forme di finanziamento tradizionali, modalità alternative di approvvigionamento delle risorse finanziarie come appunto i basket e i minibond. A “prescindere dall’eccezionale congiuntura economica in cui il Paese si trova – sottolinea il paper –  la complementarità degli strumenti alternativi rispetto al sistema bancario, un’impostazione tipica dei mercati evoluti, ha il potenziale di supportare le imprese (anche in bonis) nel reperimento di finanza a medio/lungo termine”. Non solo, nel recente passato, “la possibilità di strutturare operazioni di Basket Bond ha permesso di coniugare la necessità di ottenere credito da parte delle Pmi a costi concorrenziali e su orizzonti temporali di medio-lungo periodo, con l’ottenimento di una mitigazione del rischio non possibile nelle emissioni stand alone. Nelle principali operazioni effettuate in Italia sino a questo momento, opportunità e benefici sono stati riscontrati sia da parte delle istituzioni pubbliche che hanno partecipato a tali iniziative che da parte delle imprese”, continua il paper.

A confermare quanto appena arrivano i dati delle Regioni in cui il il mercato dei minibond si è imposto. Parliamo ad esempio di Lombardia e Trentino al Nord e di Puglia e Campania al Sud. Ebbene, in questi territori  “sono stati evidenti i vantaggi in termini economici per il settore imprenditoriale”, si legge nella ricerca che evidenzia come, in media, il valore dell’emissione dei minibond rappresenta il 32,86% del fatturato delle Pmi operanti nel Centro e Nord Italia (ed è pari a 4,43 milioni di euro) mentre nel Sud Italia l’ammontare medio del valore dei minibond costituisce il 27,6% dell’intero fatturato delle imprese emittenti (e ammonta a 2,98 milioni di euro).

La ricerca sottolinea infine come un incremento della dimensione del mercato possa tradursi in un supporto alla crescita del sistema imprenditoriale e del numero di posti di lavoro.

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Categories: Finanza e Mercati