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Milano tenta il recupero, l’euro va giù

Piazza Affari tenta, con cautela, di recuperare posizioni dopo le perdite di ieri. L’indice Ftse Mib segna +0,19%, a 23.300 punti. Il governatore della Banca d’Italia nella sua relazione ha rilevato che anche l’Italia sta registrando “una ripresa seppur debole”. Promossa l’azione del governo ma guai a non accelerare le riforme.

Ancora in terreno negativo Madrid -0,64%, in pieno shock postelettorale. Perdono colpi i titoli bancari: Banco Sabadell, Bankia, Caixabank e Popular perdono tra l’1,5 ed il 2,3%. Parigi -0,18%. Francoforte ha riaperto stamane con un ribasso dello 0,55%, analoga discesa a Londra -0,52%. La crisi greca continua a produrre i suoi effetti negativi. Stamane Klaus Regling, direttore del fondo Salva Stati, ha lanciato un monito ad Atene: “il tempo sta per scadere”. Sotto la pressione della crisi di Atene e dei risultati elettorali a Madrid e Varsavia cede terreno l’euro, scivolato sotto quota 1,09 sul dollaro.

Sul mercato dei titoli di Stato si rafforza il Bund tedesco con il rendimento che scende a 0,53% da 0,60% di venerdì. Il Btp soffre con il rendimento in rialzo a 1,90% da 1,84%, lo spread si allarga di 13 punti a quota 137. Lo spread del Bono spagnolo si allarga di 16 punti base, quello greco di 54 punti base.

Ancora sotto i riflettori di Piazza Affari l’aumento di Monte Paschi: MontePaschi [BMPS.MI] sotto i riflettori nel secondo giorno dell’aumento di capitale. Il titolo è tornato in contrattazione dopo una sospensione iniziale con una flessione del 10% a 1,9120 euro. Il diritto d’opzione è scambiato in calo del 9% e un prezzo di 5,56 euro. Gli analisti di SocGen stamattina hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 2,18 euro, confermando il rating Hold. Unicredit scende dello 0,4%, Intesa -0,3%.

Positiva Generali +1%. I cali più sostenuti in Europa riguardano il settore Auto (Stoxx -0,8%).  Sale però Fiat  Chrysler +1,1%, dopo la caduta della vigilia. Bene anche Cnh Industrial +1% uscita oggi dal portafoglio Short di Mediobanca. Ancora tra le blue chips Enel segna un progresso dello 0,4%, Telecom  Italia invariata, Eni -0,5%. Avanzano i titoli del lusso. Dal 1° giugno la Cina dimezzerà i dazi su molti beni di lusso: Ferragamo +3%, Tod’s +1,7%, Luxottica +1,5%.

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Categories: Finanza e Mercati