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Milan, ribaltone in Cda: Scaroni presidente e ad, via Fassone

Imagoeconomica

A nemmeno 24 ore dalla riammissione in Europa League, arriva il tanto atteso ribaltone in casa Milan. Sabato mattina, durante la prima assemblea dell’era Elliott – il fondo americano neoproprietario del club – i nuovi soci hanno messo alla porta gli amministratori in carica nell’ultimo anno. Con una delibera approvata a maggioranza, l’ad Marco Fassone, nominato dall’ormai ex proprietario Li Yonghong, è stato rimosso “per giusta causa”.Via anche Mirabelli, che l’anno scorso imbastì una campagna acquisti faraonica (Bonucci in primis) rivelatosi però tanto costosa quanto deludente sul piano sportivo.

L’altra novità è il ritorno in rossonero di Leonardo, che sarà il nuovo direttore sportivo.

Come già annunciato, il nuovo presidente del Milan è Paolo Scaroni. “Da milanista è un grande onore fare parte di questa squadra”, ha detto l’ex numero uno dell’Eni al termine dell’assemblea che lo ha eletto all’unanimità. Scaroni assumerà ad interim anche l’incarico di amministratore delegato, in attesa che Elliott trovi un sostituto, che potrebbe essere l’ex Parma Uva..

Gli altri membri del nuovo Consiglio d’amministrazione, che rimarrà in carica fino al 2020, sono l’ex ad di Tim Marco Patuano – già presente nel Cda nell’era cinese – Franck Tuil, Giorgio Furlani, Gianluca D’Avanzo, Alfredo Craca, Stefano Cocirio e Salvatore Cerchione.

Per quanto riguarda Fassone, l’assemblea spiega che il rapporto di fiducia è venuto meno per le “modalità con cui” il manager “ha gestito e comunicato i contratti con la società, la responsabilità nella predisposizione dei piani e la struttura del mercato cinese”. Non solo: “Sono in corso ulteriori provvedimenti sulla base dei quali il socio si riserva ulteriori azioni nella tutela dei diritti propri e della società”.

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