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LG è già oltre il 5G: realizzata la prima connessione 6G

Pixabay

La tecnologia, si sa, corre, e sebbene il 5G sia ancora lontano dall’essere una realtà consolidata in tutti i Paesi del mondo occidentale (figuriamoci negli altri), per le aziende tech è già tempo di pensare al 6G, ovvero la rete di prossima generazione che sfrutta le onde terahertz e una volta installata consentirà una connessione dati 100 volte più veloce di quella del 5G, raggiungendo una velocità massima ipotizzata di 30 Gigabit al secondo. In attesa che il 5G muova davvero i primi passi nel mondo reale, rivoluzionando i processi produttivi con l’IoT, a portarsi avanti è il gruppo coreano LG, che ha scommesso tutto sulle infrastrutture: ha infatti deciso di non produrre più smartphone e nel 2019 ha creato un centro di ricerca interamente dedicato al 6G, in partnership con realtà di primo piano come Fraunhofer-Gesellschaft. Finora la strategia sta pagando, visto che nella corsa al 6G ha superato nientemeno che Samsung.

Il gigante coreano ha recentemente fatto sapere di aver testato una connessione di nuova generazione ma in uno spazio chiuso e su breve distanza (15 metri), mentre i rivali di LG lo hanno fatto in esterna e su una distanza molto più significativa, di circa 100 metri. L’esperimento è stato condotto intorno a Ferragosto e il raggiungimento di una distanza notevole è importante perché il difetto delle onde terahertz, che si collocano a metà strada tra le frequenze micro-onde e gli infrarossi, è solitamente proprio quello di indebolirsi sensibilmente man mano che ci si allontana dalla fonte del segnale. LG non ha dato ulteriori dettagli sul test, limitandosi a dire che ha utilizzato un amplificatore di segnale messo a punto nel proprio centro di ricerca di Berlino. “I risultati sono stati incoraggianti e ci dimostrano che siamo sempre più vicini ad una applicazione operativa del 6G”, ha detto il CEO di LG Kwon Bong-seok.

La tecnologia 6G dovrebbe essere standardizzata entro il 2025 a livello internazionale, per poi essere commercializzata nei quattro anni successivi, cioè entro il 2029, anche se Samsung punta ad offrire la prima connessione ultra veloce già nel 2028. Se il 5G è stato l’abilitatore dell’Internet of Things, quindi dell’industria automatizzata ma anche dell’auto a guida autonoma, della smart home, della sensoristica e di tanto altro, il 6G sarà la chiave dell’Internet of Everything, la tecnologia emergente che mira a migliorare gli ambienti di vita e di lavoro rendendoli più sensibili, adattivi, autonomi e personalizzati alle esigenze dei lavoratori e delle persone, in grado di riconoscere la presenza e le preferenze umane.

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