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Legge elettorale: la Camera boccia le preferenze per 35 voti, via libera a premio e soglie

Non passa per soli 35 voti l’emendamento che inseriva nell’Italicum il voto di preferenza. La bocciatura dell’Aula della Camera è arrivata con 299 deputati contrari e 264 favorevoli. Un solo astenuto. Nell’Italicum saranno quindi previste le liste bloccate.

La stessa assemblea, dopo aver bocciato ieri le quote rosa, ha invece approvato questa mattina l’emendamento proposto dalla commissione e su cui si fonda l’intesa tra Renzi e Silvio Berlusconi. La norma inserisce nella proposta di legge in discussione le nuove soglie: lo sbarramento elettorale al 4,5% per i partiti in coalizione, all’8% per i partiti non coalizzati e al 12% per le coalizioni.

Inoltre, l’emendamento fissa al 37% il livello dei consensi che una coalizione deve ottenere per avere il premio di maggioranza, pari al 15% dei seggi in più. In caso di mancato raggiungimento del quorum, le due coalizioni più votate andranno al ballottaggio. 

Intanto, continua il lavoro a Montecitorio per cercare di approvare entro oggi il testo della nuova legge elettorale. 

“Vi chiedo, come Pd, di chiudere oggi sulla legge elettorale, o questo ricadrà su di noi – ha detto il premier Matteo Renzi ai deputati del suo stesso partito –. Se qualcuno non vuole votare oggi, dovrà spiegare il perché fuori da qui. Al Senato ne riparleremo, di quote e di altro”. 

In generale, sull’Italicum il Presidente del Consiglio ritiene che “non ci sia da mantenere un patto con Berlusconi, ma un impegno profondo, netto e chiaro che abbiamo preso come partito”.

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