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Le minute Fed frenano la Borsa, spread in tensione

Borse europee in leggero ribasso sulla scia di Wall Street e nelle Borse asiatiche a poche ore dall’inizio del meeting tra Donald Trump e l presidente Xi Jingping. Piazza Affari viaggia poco sotto alla parità, -0,15%, con l’indice Ftse Mib poco sopra quota 20,100. Londra -0,44% e Francoforte -0,26%, Parigi guadagna lo 0,15%, poco mossa Madrid.

La giornata interlocutoria dei mercati è in buona parte legata ai verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Fed da cui è emerso che la maggioranza dei consiglieri ritiene che sia opportuno cominciare a ridurre il bilancio della Banca centrale da 4.500 miliardi di dollari “più avanti nel corso dell’anno”. Mario Draghi ha intanto escluso stamane un cambiamento della politica della Bce in materia di tassi. “Prima di effettuare qualsiasi alterazione alla politica monetaria della Bce – ha detto – dobbiamo ancora costruire sufficiente fiducia” sul fatto che l’inflazione convergerà davvero verso l’obiettivo di Francoforte “in un orizzonte di medio termine e vi rimarrà anche in un contesto di politica monetaria meno accomodante”. Dopo l’intervento di Draghi il cambio euro/dollaro è sceso fino a un minimo di 1,0629, record negativo delle ultime tre settimane.
 
L’avversione al rischio si fa sentire sul mercato del debito, sale a 203 punti lo spread tra Btp e Bund, il decennale tratta a 2,26%. Stasera usciranno i dati sull’offerta di età mese dei Bot.
 
Il petrolio è in rialzo dello 0,3% con il Brent a 54,5 dollari al barile. Eni +0,3%: ha effettuato una nuova scoperta a gas e condensati nel prospetto esplorativo Gamma al largo di Tripoli, nell’offshore della Libia. Tenaris -0,8%, Saipem -1,3%.

In Piazza Affari spicca il calo di Exor -2%: Kepler Cheuvreux taglia la raccomandazione a Reduce da Hold e il target price a 44 euro da 44,6 euro. Il presidente di Exor John Elkann conferma che l’AD di Fiat Chrysler (Fca) Sergio Marchionne lascerà il gruppo nel 2019 e che la ricerca del nuovo capo sarà fatta all’interno del gruppo.

Ripartono invece i titoli del comparto automotive. Bene Fiat Chrysler +1%, piatte Ferrari e Brembo.

Stm cede lo 0,4%. Il lancio dell’Iphone 8 da parte di Apple potrebbe slittare a ottobre o novembre rispetto all’abituale data di settembre. Il ritardo è imputabile a problemi tecnici legati alla produzione del display ed all’integrazione della fotocamera 3D. 

Rallentano anche i finanziari, Unicredit cede lo 0,9%: Morgan Stanley alza il target price a 15,5 euro da 15 euro, confermato il giudizio Equal Weight. 

Giù anche Intesa -0,2%: Morgan Stanley alza il target price a 3 euro da 2,9 euro, confermato il giudizio Overweight.

Debole anche Banca Mediolanum -0,1%: il management auspica di distribuire anche sul 2017 un dividendo di 40 centesimi. La società punta a realizzare il record storico di raccolta netta sui fondi nel 2017, grazie alle sottoscrizioni dei piani individuali di risparmio (Pir), che, quest’anno, dovrebbero catalizzare almeno due miliardi di euro. Azimut -1,7%.

Generali -0,7%. Cattolica Assicurazioni -0,8%: Fondazione CariVerona ha rilevato poco più del 3% del capitale, salendo al 3,4% della compagnia assicurativa, nell’ambito dell’operazione di accelerated bookbuilding con cui Banca Popolare di Vicenza ha ridotto la sua quota.

Arretra leggermente Enel -0,1%. Telecom Italia piatta.

Piatta anche Astaldi, che ieri ha approvato il nuovo piano strategico 2017-2021.

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