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Le Borse scommettono su Mario Draghi: Piazza Affari sale con banche, risparmio e lusso

LE BORSE SCOMMETTONO SULLA SPINTA DI DRAGHI. VOLA IL GESTITO,  RIPARTE ANCHE IL LUSSO

Le borse europee interrompono i cali delle ultime due settimane e, in attesa della Bce, scommettono su misure anti-deflazione. A Milano l’indice FtseMib sale dell’1,23%% a quota 19313.

Sul mercato dei titoli di Stato il Btp a 10 anni è scambiato a un rendimento del 3,77% (invariato), spread stabile a quota 212. Più caute le Borse di Londra +0,71%, Parigi +1,03%, Madrid 1,13%. Francoforte fa ancor meglio: +1,15% al traino dell’auto.

Fra i settori migliori spicca infatti l’automotive (Stoxx europeo +1,4%): Daimler sale del 2,4% dopo avere annunciato risultati superiori alle attese. L’utile netto del colosso automobilistico è salito del 28% a 8,72 miliardi di euro e il fatturato è avanzato del 3% a 117,98 miliardi di euro. Le vendite sono cresciute del 7% a 2,354 milioni di unità. Dividendo in aumento da 2,2 a 2,25 euro. Bmw guadagna l’1,4%. Fiat +1,05%.

E’ in corso il consiglio direttivo della Bce. L’opinione prevalente fra gli economisti è che i tassi rimarranno invariati, ma gli ultimi dati di inflazione della zona euro, ancora in calo in gennaio allo 0,7%, sono tornati ad agitare i timori di deflazione. Riscuote credito la previsione che la Bce stia studiando la possibilità di interrompere le operazioni di sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp, attraverso cui furono acquistati titoli di Stato dei paesi in difficoltà una mossa che potrebbe aumentare la liquidità di 175 miliardi.

L’altro elemento chiave della seduta arriverà nel pomeriggio dagli Usa: il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Il dato cruciale però sarà quello di domani sul mercato del lavoro e sul tasso di disoccupazione Usa, previsto invariato a gennaio al 6,7%. Tornando a Piazza Affari, brillano alcuni titoli finanziari: i buoni dati sulla raccolta del mese di gennaio spingono Azimut +3,7%.

A gennaio il gruppo ha registrato flussi totali per 701 milioni di euro. Il totale delle masse ha superato i 24,5 mld. La società ha iniziato raccogliere i primi frutti della politica di espansione internazionale. Nel mese le attività estere hanno contribuito per il 10% della raccolta totale. Banca Generali +1,37%, Mediolanum +1,51%.

Fra le banche si mette in luce Monte Paschi +3,18%, Intesa sale del 2,85%, Unicredit +1,48%, Mediobanca +2,79%. Sale la febbre della bad bank: Intesa ed Unicredit stanno studiando la creazione di una jv insieme al privare equity Kkr  nella quale conferire 11 mld di euro di crediti dubbi.

Nel comparto industriale è positiva Finmeccanica +0,85%, fa ancor meglio la controllata Ansaldo Sts +2%, StM avanza dell’1,35%. Buon rialzo di Tod’s +2,78% dopo la promozione a Neutral da Sell di Goldman Sachs. Nel comparto del Lusso suona la riscossa di Ferragamo +2,88, Cucinelli +3%, Yoox +0,1%, Luxottica +0,99%.

Telecom Italia, a poche ore dal cda, sale dello 0,85%. Enel avanza dell’1,14%, Eni +0,85%. 

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