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Lavoro, Inps: +90mila posti fissi in 8 mesi

Secondo l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, nei primi otto mesi dell’anno sono stati aperti 1.164.866 contratti a tempo indeterminato nel settore privato, 319 mila in più rispetto allo stesso periodo 2014. Tuttavia, sono aumentate anche le cessazioni dei contratti (1.073.203) e quindi il saldo netto è positivo di circa 90mila contratti. Per la prima volta dopo otto mesi, inoltre, le attivazioni superano le cessazioni. Nel conteggio della crescita dei contratti stabili va infine aggiunto il dato delle trasformazioni di contratti da tempo determinato – o apprendisti – a indeterminato: +331mila.

I dati dell’Osservatorio rilevano inoltre che la distribuzione dei nuovi rapporti di lavoro per qualifica presenta, nel periodo 2015 in esame rispetto al 2014, un aumento della quota di operai, che passano dai 2.363.223 del 2014 a 2.585.421 nel 2015, come pure della quota di impiegati, da 741.051 nel 2014 a 845.632 nel 2015. In aumento anche il lavoro full time rispetto al part time: i nuovi rapporti di lavoro a tempo pieno sono passati dai 2.037.229 dei primi otto mesi del 2014 a 2.272.113 nel 2015.

Le assunzioni a tempo indeterminato istaurate con la fruizione dell’esonero contributivo risultano maggiormente concentrate nel sud Italia, dove hanno usufruito della decontribuzione 160.112 contratti di lavoro attivati.

Secondo Matteo Renzi, i dati dell’Inps sul lavoro dimostrano che il Jobs act funziona: “Più assunzioni (oltre 90mila), più stabilizzazioni (oltre 300 mila). Il Jobs act porta più diritti e più lavoro”, ha scritto il Premier su Twitter.

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