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La Juve vince il derby con il Toro: sul campo ha fatto 50 punti e sarebbe seconda senza le penalità. Roma ko

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La Juve si prende il derby, la Roma cade a Cremona. La 24esima giornata si è conclusa con due partite ricche di gol e spettacolo, in netta controtendenza con i pronostici della vigilia. Il risultato è che la corsa Champions è meno ingarbugliata di prima visto che i giallorossi sono scivolati al quinto posto dietro la Lazio, seppur di un solo punto, però è anche vero che di questo passo, giustizia sportiva permettendo, bisognerà fare i conti anche con i bianconeri, ora a meno 10 da Sarri: distanza importante, ma non incolmabile, considerando che domenica ci sarà lo scontro diretto con la Roma.

Juventus – Torino 4-2, Allegri: “Quarto posto difficile, ma facciamo un passo alla volta…”

Derby pirotecnico quello dello Stadium, condito da sei gol e due traverse, una per parte, che l’hanno reso combattuto, spettacolare e incerto fino alla fine. L’ha vinto la Juve, come quasi sempre nei confronti diretti, lasciando ancora una volta il Toro con l’amaro in bocca di chi ha sfiorato l’impresa, senza però portarla a termine. L’essere andati in vantaggio per due volte (Karamoh al 2’ e Sanabria al 43’) non è bastato a domare la Juve, molto più lunga e distratta del solito, ma decisamente convinta a prendersi i 3 punti. I gol di Cuadrado (16’) e Danilo (45+1’) le hanno permesso di andare all’intervallo sul pareggio, per poi continuare a battagliare in una ripresa aperta dalle traverse di Vlahovic e Linetty. La svolta è arrivata al 71’ con Bremer, ex per eccellenza della partita, bravissimo a trovare il 3-2 con un bel colpo di testa, mentre il punto esclamativo lo ha messo Rabiot a 9’ dalla fine, colorando la Mole di bianconero per l’ennesima volta, ma soprattutto regalano ad Allegri 3 punti pesantissimi. “Abbiamo fatto una bella partita contro una squadra rognosa, preso due gol evitabili, ma la reazione è stata bella e la vittoria è meritata – l’analisi del tecnico bianconero -. Dieci punti dal quarto posto sono tanti, noi facciamo un passettino alla volta anche se sul campo sarebbero 50: dobbiamo migliorare su tanti aspetti e tenere alta la concentrazione. Il quarto posto? Guardando i numeri ora diventa difficile, per arrivare a 73 punti dobbiamo fare qualcosa di straordinario, ma guarderemo passo dopo passo…”.

Cremonese – Roma 2-1, Mourinho furioso: “Espulso ingiustamente, valuto una denuncia contro il quarto uomo”

Il risultato più clamoroso della giornata è però quello della Roma, caduta sotto i colpi della Cremonese di Ballardini, alla prima vittoria stagionale in Serie A. Un ko pesante quello dei giallorossi, scivolati al quinto posto alle spalle della Lazio: non il miglior modo di avvicinarsi al big match con la Juve di domenica prossima, tanto più che Mourinho non ci sarà. Il portoghese è stato espulso per proteste all’inizio del secondo tempo, decisione che lo ha mandato su tutte le furie, forse più che per la sconfitta dei suoi. “Chi mi conosce da tanti anni sa che sono emotivo ma non pazzo – ha tuonato lo Special One in sala stampa -. Per avere questa reazione vuol dire che qualcosa è successo, voglio capire se legalmente posso fare qualcosa dato che Piccinini mi ha dato il rosso su suggerimento del quarto uomo. Non ha avuto l’onestà di dire come mi ha trattato, ciò che ha originato la mia reazione, vorrei capire se c’è un audio di quanto mi ha detto, ma non voglio arrivare a dire che è di Torino, giochiamo contro la Juve e mi vuole fuori dalla panchina. Per la prima volta in carriera un 4° uomo ha parlato con me in modo ingiustificabile”. Ma al di là dell’espulsione di Mourinho e delle polemiche conseguenti c’è una partita di cui parlare, che ha visto vincere la Cremonese 2-1, proprio come in Coppa Italia. I grigiorossi sono andati in vantaggio già nel primo tempo con Tsadjout (17’) e poi nel finale, dopo che la Roma aveva trovato il pareggio con Spinazzola (71’), sono riusciti a vincere la prima partita in A (l’ultima risaliva a 27 anni fa) grazie a un rigore di Ciofani, propiziato da un’uscita avventata di Rui Patricio. La corsa Champions è ancora lunga e un passo falso non la pregiudica di certo, però i giallorossi si sono giocati un jolly importante: e contro la Juve, nello scontro diretto di domenica sera, non potranno più sbagliare.

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