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La Grecia porta il sereno in Borsa, sale Eni dopo i conti

Le borse europee salgono in avvio sulle speranze di una mediazione sulla crisi greca mentre il prezzo del petrolio torna a scendere. “Oggi chiederemo un’estensione del prestito” ha confermato da Atene un portavoce del governo.

A Milano l’indice Ftse Mib sale dell’1,44%, a quota 21527. In terreno positivo anche Madrid (+0,91%), Parigi (+0,78%) e Francoforte (+0,38%). La Borsa di Atene avanza del 3%.

Nel pomeriggio l’attenzione degli investitori si sposterà alla riunione del direttivo Bce, dove si discuterà dell’Emergency Liquidity Assistance (ELA) a favore delle banche greche. Poi sarà la volta delle minute della Fed, che saranno rese pubbliche in serata. 

Sul fronte del greggio, i future sul Light crude Wti arretrano di 28 centesimi a 53,25 dollari e quelli sul Brent cedono 28 centesimi a 62,25 dollari. L’euro apre sotto quota 1,14 dollari. 

A sostenere l’indice milanese, intanto, ci pensa Eni (+2,9%) dopo una trimestrale che ha fatto vedere un utile sotto il consensus ma apprezzata dal mercato per la conferma della cedola e il dato sul cash flow operativo.

Il cane a sei zampe ha riportato una perdita netta di 2,34 miliardi di euro (contro 647 milioni nel 2013), ma il cash flow operativo è cresciuto del 69% rispetto al quarto trimestre 2013. Cala del 34% l’utile operativo rettificato, e del 34% l’utile netto rettificato. In linea con le attese il dividendo di 1,12 euro. Su tutto il 2014 l’utile netto è di 1,3 miliardi (contro 5,1 nel 2013). 

Bene anche Saipem (+2,2%) che prosegue i forti guadagni di ieri sulla scia dei conti 2014 e che oggi beneficia dei risultati annuali e della conferma dei target 2015 della concorrente francese Technip.

Il settore dei petroliferi è positivo in tutta Europa con l’indice Stoxx del settore in rialzo dell’1,6%.

Telecom Italia (+0,10%) poco mossa nonostante le indiscrezioni secondo cui alcuni fondi di private equity internazionali starebbero analizzando un dossier di acquisto del gruppo di tlc sottoposto da alcune banche d’affari. A essere interessate sarebbero Apax, Bain Capital, Blackstone e Kkr. 

Avvio positivo anche per le banche popolari dopo il via libera di Banca d’Italia alla riforma. Banco Popolare (+1,9%) ancora tra le più gettonate insieme a Mps (+1,8%), promossa a hold da Socgen.

Bpm (+1,38%) avanza sull’ipotesi di un polo banca vorrebbe creare un polo da 109 miliardi di attivo e 1.950 filiali con Bper (+2,8%).

Deboli Campari e Pirelli, entrambe in ribasso di mezzo punto percentuale.

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Categories: Finanza e Mercati