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La Borsa rimbalza ma Atlantia-Autostrade torna in profondo rosso

Wikimedia Commons - Goldmund100

Avvio di settimana moderatamente positivo per Piazza Affari, +0,27%, che si accoda agli altri listini europei in una seduta ben intonata grazie alla schiarita nei rapporti Usa-Cina. Rialza la testa Fiat, +3,21% e tornano gli acquisti anche sul secondario, nel primo giorno in cui la Grecia è libera dai condizionamenti della Trojka. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,04%, mentre lo spread con il Bund si restringe del 4,54% a 273.10 punti.

Il tema dei conti italiani però resta caldo. Oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, parlando con Skytg24, ha detto di non escludere che nella prossima legge di Bilancio si sfori il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil, per portare avanti investimenti nella manutenzione delle infrastrutture e su questo tema il Governo è pronto a un confronto serrato con l’Europa.

Il Ftse Mib chiude a 20.470 punti, nonostante un nuovo tonfo di Atlantia, -4,68%, nel giorno in cui la controllata Autostrade per l’Italia ha ricevuto la lettera di contestazione del Ministero dei trasporti  per il crollo del ponte Morandi di Genova. Il Mit ha assegnato alla società il termine di 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni. Oggi la Casa Bianca ha reso noto anche una telefonata del presidente Trump al premier italiano, Giuseppe Conte per le condoglianze e “per offrire assistenza” dopo la tragedia del 14 agosto.

Nel resto d’Europa brilla Francoforte, +0,99%, galvanizzata dalla ripresa del dialogo sui dazi fra Pechino e Washington. Secondo il Wall Street Journal gli incontri tra i diplomatici delle due superpotenze si terranno mercoledì e giovedì, mentre Donald Trump e il premier Xi Jinping dovrebbero vedersi in novembre.

Bene anche Parigi +0,65%, Madrid +0,54%, Londra +0,46%. Wall Street, dopo un’apertura intonata, prosegue contrastata. In rosso il Nasdaq, con i tecnologici sottotono. Vola però Sodastream international, (+9,7%), dopo l’annuncio che PepsiCo (+0,02%) intende comprare l’azienda israeliana per 3,2 miliardi di dollari o 144 dollari per titolo. Non si arresta invece la scia negativa di Tesla (-1,69%).

Stabile il cambio euro dollaro, in area 1,143, mentre resta debole la lira turca (6,19), però lontana dal punto peggiore toccato la scorsa settimana. Ankara intanto ha presentato ricorso presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per contrastare i dazi sull’acciaio e l’alluminio imposti dagli Stati Uniti

Poco mosso l’oro, +0,11, a 1186,38 dollari l’oncia. Positivo il petrolio, tipo Brent: +0,42%, 72,13 dollari al barile. In Piazza Affari i titoli petroliferi chiudono con segni diversi. La seduta è particolarmente positiva per Eni, +1,19%, mentre Saipem, -2,7%, è fra i peggiori del listino, -2%. Soffrono anche A2a -1,91% e Poste -1,58%. I realizzi penalizzano Unipol -1,86%.

Bene invece la galassia Agnelli: Fiat, Exor, +1,99%, Ferrari, +1,52%. Gli acquisti premiano Campari +2,84%, Moncler +2,36%, Banca Mediolanum, +1,6%. Fuori dal Ftse Mib Salini Impregilo, +5,98%, festeggia un duplice annuncio riguardante la controllata Lane, vale a dire la cessione di un asset e un contratto.

 

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