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La Borsa rimbalza e Finmeccanica vola dopo l’aumento dei fondi per la sicurezza

Rimbalzano le Borse europee dopo lo shock dell’abbattimento dell’aereo russo in Turchia. Il petrolio Brent, uno dei migliori termometri del rischio geostrategico, è in calo dell’1%, a 45,7 dollari. Invariato intanto il prezzo dell’oro, l’altro indicatore del livello di paura dei mercati. Almeno per ora il rischio di una risposta militare del Cremlino a Erdogan sembra contenuto. Anzi: stamane Mosca ha proposto di coordinare gli attacchi contro i militanti dello Stato Islamico in un comando congiunto con Usa, Francia e altri Paesi che intendano partecipare, compresa la Turchia. 

A Milano l’indice FtseMib sale dell’1,13%, la Borsa di Parigi guadagna lo 0,9%, Francoforte +0,5%. Fa eccezione l’azionario di Madrid, che perde quasi l’1%, trascinato dal comparto bancario, che sconta l’ultimo rapporto Eba e la crisi di Abengoa, che ha dato il via alla procedura fallimentare dopo il flop del tentativo di acquisto da parte dei potenziali investitori. L’authority bancaria Ue ha detto ieri che le banche spagnole hanno una media di sofferenze del 7,1%.

In Italia l’Istat ha pubblicato gli ordini all’industria di settembre: l’indice rettificato dagli effetti stagionali è sceso del 2% rispetto ad agosto, in miglioramento dal -5% del mese precedente. 

La Bce ha comunicato che intende sospendere gli acquisti di bond legati al Qe (dal prossimo 22 dicembre al primo di gennaio incluso. La ragione sta nella minore liquidità del mercato, tipico fenomeno di fine anno. Gli acquisti riprenderanno dal 4 gennaio 2016. Dal 27 novembre al 21 dicembre, invece, gli acquisti di bond aumenteranno per sfruttare le migliori condizioni di mercato attese nella prima parte di dicembre. 

In vista della prossima riunione della Bce i funzionari delle banche centrali della zona euro stanno valutando diverse opzioni, come imporre maggiori oneri su depositi o acquistare più debito, si legge in un report di Reuters. Si sta discutendo anche di un eventuale riacquisto di crediti ‘impacchettati’ potenzialmente inesigibili, anche se un passo radicale in questo senso è altamente improbabile per il momento. 

A Piazza Affari prende quota Finmeccanica (+2,67%) sull’onda degli stanziamenti per la sicurezza (1 miliardo di euro) decisi dal governo. Eni sale dello 0,6%, Tenaris perde lo 0,1%. Avanza Enel (+1%). Stamattina la società ha fissato il valore del concambio per la fusione delle controllate Endesa Américas e Chilectra Américas in Enersis Americas. Vivace Telecom Italia (+1,04%) in attesa del Cda del pomeriggio. I mercati già ipotizzano l’effetto sui conti della cessione di una quota di Inwit (+0,38%).

Fiat Chrysler +0,3%. StM +0,3%. In un’intervista del quotidiano francese Le Figaro all’amministratore delegato Carlo Bozotti, il manager dice che non ci sarà nessuna chiusura di siti produttivi in Francia e che un’ipotesi del genere non è mai stata presa in considerazione. 

Riscossa in Piazza Affari per l’asset management. Ad ottobre l’industria del risparmio gestito ha accusato una frenata della raccolta a 5 miliardi di euro dagli 8,7 miliardi di settembre, il dato mensile peggiore dell’anno ma il saldo netto da inizio 2015 arriva comunque a sfiorare i 126 miliardi, ad un passo dal record assoluto del 2014 (128,7 miliardi). Il patrimonio a ottobre segna il nuovo massimo storico di 1.816,13 miliardi. 

In rialzo Azimut (+1,8%) che ha firmato oggi un accordo per acquistare l’intero capitale di Harvest Wealth. Si tratta della sesta acquisizione del gruppo in Australia. Avanzano anche Anima Holding (+2,5%) e Mediolanum (+1,3%). Tra le banche, Intesa sale dell’1,2%, MontePaschi +1,2%.

Unicredit +0,8%. L’ad Federico Ghizzoni ha risposto stamane al report di Barclays secondo cui Unicredit avrebbe bisogno di 7 miliardi di euro di nuovo capitale entro il 2018. “Sono usciti anche 42 report che dicono il contrario”, ha replicato il banchiere al termine dell’incontro con il presidente del consiglio di vigilanza della Bce Daniele Nouy. 

Generali +0,8%. Stamattina Exane Bnp Paribas ha tagliato il giudizio a Underperform dal precedente Neutral. Il target price è 17,5 euro. Il cambio di raccomandazione è contenuto in un report che alza a Overweight, da Neutral, il comparto delle compagnie assicurative europee.

Astaldi in apertura è balzata del 3,46% a 5,235 euro. Banca Imi ha alzato la raccomandazione sul titolo da add a buy, abbassando tuttavia il prezzo obiettivo da 10,8 a 8,85 euro.

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