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La Borsa premia Azimut e Cnh. Cattaneo rassicura su Telecom

Borse europee in ripresa a fine mattinata, con il cambio euro/dollaro stabile e il petrolio che continua a salire dopo il dato inferiore alle attese sulla consistenza delle scorte Usa di idrocarburi. L’indice Ftse Mib a Milano avanza dello 0,5%, oltre quota 20.300. Fa ancor meglio Madrid (+0,6%). Meno brillanti gli altri listini. Addirittura in terreno negativo Francoforte -0,2%. Parigi +0,2, Londra +0,3%.

L’euro è sostanzialmente stabile in area 1,0675 dollari e in marginale calo su yen, a 118,08 da 118,17.

Rendimenti poco mossi sul mercato dei titoli di Stato dopo il confronto tv tra i candidati alle presidenziali francesi. Secondo i sondaggi Emanuel Macron avrebbe prevalso su Marine Le Pen: il Btp è scambiato al 1,25% (ieri 2,26%), Bund a 0,24% (ieri 0,25%), spread stabile a 200 punti base.

Sul fronte macro da segnalare l’indice Pmi italiano del settore servizi è sceso a marzo a 52,9 da 54,1 di febbraio, sotto le attese a 54,2. Francia e Germania trascinano il Pmi composito dell’area euro sui massimi da metà 2011 a quota 56,4.

Nel primo pomeriggio uscirà il dato Usa sugli occupati del settore privato. Le attese sono per 187mila nuovi posti in marzo, sensibilmente meno rispetto ai 298.000 creati dall’economia americana nel mese precedente. In serata usciranno invece i verbali dell’ultima riunione della Fed. L’attenzione dei mercati è già concentrata sul meeting di domani tra Donald Trump e Xi Jingping.

Il governo inserirà la norma-antiscorrerie in emendamento al Ddl concorrenza in aula al Senato. Lo ha detto a Reuters il relatore del Pd, Salvatore Tomaselli al termine di una riunione in Senato tra la maggioranza di governo e il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda. L’iniziativa governativa, partita dopo gli acquisti di Vivendi su Mediaset, prevede una soglia minima del 5% oltre cui scatteranno gli obblighi di disclosure.

Il Brent è scambiato a 54,6 dollari al barile, in rialzo dello 0,9%, dopo l’incremento del 2% di ieri. Salgono i titoli legati al petrolio: Saipem +1,4%, Total +0,8%. Eni +0,5% è stata bocciata da Morgan Stanley ma premiata da Goldman Sachs. L’analista di Morgan Stanley, Martijn Rats, ha portato il giudizio a Underweight, dal precedente Equalweight. Il target price è 13,40 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno invece alzato il target price a 17,7 euro dai 17 euro precedenti confermando il giudizio Buy.

In due giorni il titolo è stato declassato da due importanti banche, ieri a tagliare il giudizio è stata Deutsche Bank.

A Piazza Affari nel risparmio gestito brilla Azimut (+2,3%), dopo che la società ha annunciato che l’utile netto del primo trimestre sarà compreso fra 57 e 67 milioni di euro, con ricavi fra 198 e 215 milioni. La società prevede una raccolta netta del primo trimestre superiore a 1,7 miliardi, alla quale va aggiunta la raccolta realizzata all’estero a marzo.

Sale anche Banca Mediolanum (+0,80%). La società punta a distribuire un dividendo di 0,40 euro per azione anche sul bilancio 2017, in linea con quello del 2016. È quanto ha assicurato quest’oggi il presidente, Ennio Doris, a margine dell’assemblea degli azionisti.

Assicurazioni in calo: Generali -1%, Unipol -1%. Frena Cattolica Assicurazioni (-1,7%) dopo che la Popolare di Vicenza ha venduto il 6% del capitale per 76 milioni (/,25 euro per azione) con una procedura di accelerated book building. Ora Bpvi detiene 15.767.793 azioni, pari al 9,05% del capitale sociale, su cui l’istituto veneto ha assunto un impegno di lock-up di 90 giorni.

Tra le banche sale Unicredit (+1,6%). Il titolo resta nella Conviction Buy List di Goldman Sachs. Intesa +0,2%, Banco Bpm +0,5%, Bper Banca +1,3%. Sempre debole il settore auto Fca (-1,3%). Fra i titoli industriali salgono Cnh Industrial (+2%) e StM (+1,6%).

Nel lusso cade Tod’s (-3,8%) dopo il downgrade da parte di Equita. Arretra Yoox (-0,9%). Scende Campari (-1,1%) dopo aver segnato il nuovo massimo storico di ieri.

Poco mossa stamane Telecom Italia (-0,1%). Flavio Cattaneo ha voluto rassicurare stamane il mercato. “Non c’è nessuna divergenza con gli azionisti – ha detto- e in particolare con Vivendi, con i quali condivido le strategie per il futuro; sono molto soddisfatto dei risultati che abbiamo ottenuto sinora e di quanto stiamo realizzando”. Ma Cattaneo, di cui è attesa la riconferma, non gradirebbe la nomina di un presidente forte come Arnaud de Puyfontaine, pdg di Vivendi che ha già incontrato i rappresentanti di Assogestioni.

Scende Enel (-0,9%), poco mossa Mediaset (-0,3%).

Giglio Group balza del 6,9% dopo aver annunciato due accordi negli Usa con Macy’s Backstage e Bloomingdale’s Outlet di cui sarà fornitore ufficiale.

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