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La Borsa chiude in discesa una settimana in rosso

Dopo la breve parentesi di ieri, l’umore dei mercati torna incerto e le borse europee chiudono in calo, nonostante la buona rimonta del petrolio. Attualmente il Brent segna +1,86%, 62,5 dollari al barile. Milano arretra dello -0,51%, 22.092 punti base, sempre soffocato dai problemi di alcune banche, anche se i titoli del settore oggi chiudono in ordine sparso.

Fuori dal paniere principale riprende quota Mps, +6,22%, che dal ritorno in Borsa ha perso il 25,22%. Banca Carige invece è sospesa dalla Consob in attesa di nuovo ordine e di notizie certe sull’aumento di capitale. All’orizzonte si profila forse una schiarita, con Malcalza e Volpi pronti a sottoscrivere l’operazione per la quota in portafogli del 17,6% e il Consorzio della banche dovrebbe decidere entro stasera.

Caporetto per Creval, che non riesce a fare prezzo in apertura e alla fine chiude con un ribasso del 25,22%. Borsa Italiana comunica che da lunedì e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie del Credito Valtellinese non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo.

Piazza europea peggiore è Madrid, -0,78%, seguono Francoforte -0,41% e Parigi -0,32%. Piatta Londra -0,08%. 

Amsterdam cede lo 0,58%, zavorrata da Altice -12%, per i timori sulla sostenibilità del debito del gruppo telefonico. 

Avvio stonato a Wall Street, con il Dow che rischia di chiudere la seconda settimana di fila in calo. Pesano le notizie stampa sul Russigate e le incognite sulla riforma fiscale. Ieri i mercati hanno brindato al via libera della Camera, ma oggi ricominciano a interrogarsi sul più difficile cammino al Senato, nei tempi e nei modi voluti da Trump. A livello societario risultano ben comprate Tesla e 21st Century Fox, mentre Abercrombie & Fitch esulta dopo i conti. 

Poco mosso il cambio euro dollaro, 1,179; positivo l’oro, che supera 1289 dollari l’oncia. 

Seduta senza scosse per il secondario italiano, con il Btp 10 anni che mantiene il rendimento dell‘1,84% e un differenziale stabile con il Bund, 147.00 punti base (-0,2%).  Per Mario Draghi la ripresa economica in atto nella zona euro è indipendente dalla politica monetaria ultra-espansiva, ma Francoforte ha deciso di estendere il programma degli acquisti con l’obiettivo di prevenire le aspettative di rialzo dei tassi. Il numero uno della Bce ha anche tirato le orecchie all’Italia, ammonendo che non si può aspettare che sia la crescita a ridurre i debiti.

Tornando in piazza Affari: blue chip migliore della seduta è Exor, +2,01%, anche grazie a Kepler Cheuvreux che ha alzato il prezzo target da 59,6 euro a 60,9 euro. Bene Finecobank +1,6%, Unipol +1,19%, Banco Bpm +1,06%. I prezzi del greggio spingono Tenaris +1,42%. In fondo al listino Banca Mediolaunum, -1,98%, reduce da una serie di sedute positive. In rosso Telecom, -1,52%; Recordati -1,55%; Enel -1,51%; Ynap, -1,38%. 

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Categories: Finanza e Mercati