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Italia, indice Pmi manifattura agosto al top dal 2011: 51,3 punti

L’aumento dei nuovi ordini e della produzione fanno bene alla manifattura italiana, che ad agosto accelera e archivia il secondo mese consecutivo in rialzo. Il mese scorso l’indice dei direttori degli acquisti Markit/Adaci Pmi è salito a 51,3 punti, dai 50,4 di luglio. Il dato si mantiene quindi oltre la soglia dei 50 punti, che marca il confine fra espansione e contrazione, e tocca il livello più alto dal maggio 2011.

Il settore manifatturiero rappresenta – secondo l’Istat – circa il 19% dell’attività produttiva italiana. I livelli di produzione sono cresciuti per il terzo mese di fila, con il sub-indice che misura la produzione salito ai massimi di 28 mesi, a 54,4 punti. I nuovi ordini hanno registrato un rialzo per il secondo mese di fila, spinti da una più consistente domanda estera rivolta soprattutto ai beni di consumo.

I prezzi input delle imprese manifatturiere sono cresciuti per la prima volta in sei mesi, per lo più a causa del rincaro delle materie prime, sebbene il tasso d’inflazione resti sotto la media di lungo periodo, spiega ancora Markit. “Le pressioni sui costi probabilmente cresceranno in linea con la domanda di materie prime e dovranno essere monitorate attentamente”, ha sottolineato Phil Smith, economista di Markit.

Per quanto riguarda la Spagna, Markit Economics ha comunicato che ad agosto l’Indice Pmi manifatturiero è salito a 51,1 punti, dai 49,8 punti di luglio, superando le attese (50,1 punti).

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