X

Iseo, Christo: “Non guido né uso computer”

“Non so guidare e nemmeno far funzionare un computer!”: è un Christo, nome d’arte di Christo Vladimirov Yavachev, a 360 gradi quello nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera. L’artista nato in Bulgaria ma che già da tempo si definisce apolide, è la star del momento dopo che “The Floating Piers”, la sua ultima fatica, ha attirato migliaia di visitatori sul lago d’Iseo già nel primo weekend di apertura al pubblico. L’opera, una passerella installata sulle acque del lago lombardo, è costata 15 milioni di euro e sarà attraversabile gratuitamente e 24 ore su 24 fino a domenica 3 luglio.

Un progetto che inizialmente doveva essere argentino ma che poi è diventato italiano, favorendo così il ritorno di Christo nel Belpaese dopo 40 anni dalla sua ultima opera, realizzata a Roma sulle Mura Aureliane: “Il lago d’Iseo – racconta l’artista al Corsera – ha avuto la meglio sul Rio de La Plata e sulla Baia di Tokyo”. The Floating Piers ha generato un momento mediatico di carattere internazionale, seguito da webcam e postato all’inverosimile sui social network.

Christo ha anche rivelato alcuni aspetti della sua vita privata e professionale: “Non so guidare, non uso il computer, disegno con le dita! Sto nel mio studio 14-15 ore al giorno, ma da 50 anni faccio sempre le scale, non essendoci l’ascensore. Mi piace il movimento”. Sulla scelta del lago lombardo: “Volevo agire sul desiderio e sulla curiosità delle persone. Qui non si è persi dentro una realtà virtuale, c’è vero sole, vero umido, vera pioggia, vero vento, non c’è la riproduzione di un’immagine appiattita”.

Related Post
Categories: News