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Irpef, Superbonus, bollette: la manovra diventa legge

Imagoeconomica

La Legge di Bilancio si prepara a compiere, giovedì 30 dicembre, il suo ultimo passo. Dopo il voto favorevole sulla fiducia con 414 sì, 47 no e un astenuto, sull’articolo 1 del provvedimento, oggi saranno votati i restanti 21 articoli su cui non ci sono emendamenti, poi gli ordini del giorno. E’ dunque arrivato il momento di fare il punto sulle novità in arrivo nel 2022: dall’Irpef, al Superbonus al sostegno alle bollette di luce e gas, sono numerose le novità della manovra economica espansiva, del valore di 32 miliardi complessivamente, varata dal governo e ormai approvata dal Parlamento.

RIFORMA IRPEF E IRAP AUTONOMI

La Legge di Bilancio destina 8 miliardi di euro al taglio dell’Irpef e alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti. Lo stanziamento serve anche per avviare la riforma fiscale con la revisione delle detrazioni e la riduzione delle aliquote da 5 a 4. Riassumendo le modifiche in arrivo, rimane invariata l’aliquota minima del 23% per scaglioni di reddito fino a 15.000 euro. Da 15.001 a 28.000 euro l’aliquota scende da 27 a 25 per cento, da 28.001 a 50.000 euro passa da 38 a 35 per cento, oltre 50.000 è prevista una sola aliquota del 43%. Il nuovo impatto della rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni si avrà a marzo 2022. Ecco chi ci guadagnerà di più in base ai calcoli dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio.

Ci saranno poi 6 mesi di tempo per pagare le cartelle esattoriali del primo trimestre 2022 senza interessi di mora e sanzioni. 

BOLLETTE LUCE E GAS

Arrivano 1,8 miliardi in più – oltre a quelli già stanziati per attenuare l’impatto dei rincari del gas sulle bollette del quarto trimestre 2021 – per ridurre l’impatto degli ulteriori aumenti in arrivo sulle tariffe di luce e gas nel primo trimestre 2022.

REDDITO CITTADINANZA E PENSIONI

Un capitolo che ha messo a dura prova la tenuta della maggioranza è stato quello sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza e su come gestire la fine di quota 100.

Il reddito di cittadinanza, nonostante le perplessità all’interno della stessa maggioranza, è stato rifinanziato ma dal 2022 avrà regole più rigide e controlli più severi prima che venga concesso il sostegno, viste le frodi che sono emerse nel corso dell’anno. Inoltre, il reddito di cittadinanza decadrà dopo secondo rifiuto ad un posto di lavoro.

Confermata la fine di Quota 100, la misura fortemente voluta dalla Lega con il governo Conte1 ma rivelatasi un flop dopo i due anni di sperimentazione. Si passa a Quota 102 con la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni di età e almeno 38 di contributi: ma questa opzione sarà valida solo per il 2022, in attesa di una complessiva riforma del sistema pensionistico su cui esecutivo e parti sociali lavoreranno nel 2022. 

UNA PIOGGIA DI BONUS

Il Superbonus 110% che il ministro Franco voleva ridurre a causa del costo eccessivo per le casse dello Stato, invece rimane per tutto il 2022. I partiti di maggioranza hanno ottenuto che venisse tolto il limite Isee di 25.000 euro per le case unifamiliari, limite che era stato introdotto nella prima stesura della Legge di Bilancio presentata dal governo. L’unico vincolo stabilito per accedere alla proroga del Superbonus 110% (sarebbe dovuto scadere a metà anno ma viene prolungato al 31 dicembre) è di aver completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Il Sisma bonus viene esteso al 2025 e vale per tutti i centri colpiti da un evento sismico a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. Il bonus facciate scende al 60% e termina a fine 2022. Il bonus mobili passa da 5mila a 10mila euro. Arriva il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche (75% di sconto) e si rinnova il bonus idrico. Rimane il bonus verde al 36% per giardini, terrazzi e spazi esterni.

AGGIORNAMENTO

La Camera ha definitivamente approvato la Legge di Bilancio con 335 sì. Il testo ora è legge

(Aggiornato alle 12:28 di giovedì 30 dicembre)

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