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Intesa Sanpaolo porta al 2% la quota CreditAccess India, leader nel microcredito

Imagoeconomica

Intesa Sanpaolo aumenta la sua partecipazione in CreditAccess India, società attiva nel microcredito che ha visto quest’anno un utile netto di 100 mln di dollari. L’istituto milanese ha portato la sua partecipazione dalla 0,7% al 2% con un esborso di 13 milioni di euro.

“Siamo entusiasti di aver incrementato la nostra partecipazione in CreditAccess India, società leader mondiale nel settore e realtà in cui crediamo fortemente capace di coniugare un forte set di valori con una redditività sostenibile nel tempo, caratteristiche ampiamente riconosciute dal mercato” Flavio Gianetti, Executive Director M&A and Group Shareholdings Intesa Sanpaolo.

CreditAccess, fondata nel 2008 da Paolo Brichetti, è diventata leader del microcredito in India e tra le top 10 nel settore a livello mondiale. Opera con la controllata CreditAccess Grameen Ltd, quotata sul mercato indiano. “Negli ultimi 15 anni abbiamo visto una crescita del 20/30% all’anno e prevediamo che questo ritmo continuerà anche nei prossimi anni” ha detto Brighetti nel corso della conferenza stampa. Una crescita considerata adatta allo sviluppo di una potente macchina organizzativa: “Ogni anno apriamo ben 200 filiali e ogni anno assumiamo e formiamo circa 4000 persone” ha sottolineato Brighetti. “Ci aspettiamo una ulteriore forte crescita delle nostre attività e manteniamo l’obiettivo di servire 10 milioni di clienti entro fine 2025. In questo percorso, il supporto di una realtà con una visione internazionale come Intesa Sanpaolo è cruciale”.

Attualmente CreditAccess conta circa 4,6 milioni di clienti, 2.300 filiali tra India, Filippine e Indonesia, un portafoglio crediti pari a oltre 2 miliardi di euro e 22.125 dipendenti. “Il tasso di interesse -regolato dalla Banca Centrale Indiana- è attorno al 18 %” ha detto Brichetti. “Il tasso di default si aggira attualmente attorno all’1%, ritornando ai livello pre-covid”.

CreditAccess si rivolge prevalentemente alle donne, fornendo loro risorse sufficienti a gestire attività imprenditoriali minori – come la vendita di prodotti al dettaglio, il piccolo artigianato e gli allevamenti – considerate parti essenziali del motore dell’economia indiana, dice una nota, e i crediti concessi permettono il raggiungimento di un’autonomia lavorativa tale da garantire alle piccole e micro-imprenditrici la piena partecipazione allo sviluppo della famiglia e della comunità.

Negli anni CreditAccess ha combinato la sostenibilità del business con gli obiettivi di inclusione finanziaria e sviluppo delle aree rurali non bancarizzate dell’India, coniugando la crescita sostenibile, sia organica sia esterna, con la capacità di essere catalizzatore dello sviluppo delle zone più arretrate del Paese, offrendo sempre lavoro di qualità (la società è certificata Great Place to Work e ha più di 15.000 dipendenti).

CreditAccess si ispira al modello di microfinanza ideato da Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace 2006 per aver realizzato, con la sua Grameen Bank, il microcredito moderno, garantendo liquidità alle popolazioni locali senza garanzie collaterali. CreditAccess India, partecipata da numerosi soggetti, vede tra i principali azionisti Olympus Capital, Asia Impact Invest, Asian Development Bank e CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

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Categories: Economia e Imprese