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Il Parlamento Ue condanna Orban: ok a procedura contro l’Ungheria

FIRSTonline

Il Parlamento europeo “condanna” ufficialmente l’operato di Victor Orban. Con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astensioni la Plenaria di Strasburgo ha approvato la richiesta dell’europarlamentare olandese Judith Sargentini di aprire la procedura prevista dall’articolo 7 del Trattato di Amsterdam del 1999 nei confronti del Governo ungherese, una procedura che, nella sua fase più avanzata, può condurre a sanzioni contro il Paese come la sospensione del diritto di voto dell’Ungheria all’interno del Consiglio europeo..

Ora la parola passa a quest’ultimo, ovvero ai capi di Stato e di governo dell’Unione, che potrà deliberare e rivolgere le raccomandazioni con una maggioranza dei quattro quinti dei suoi membri.

Nonostante non si ancora chiaro a livello pratico in cosa si tradurrà questa “procedura”, l’articolo 7 – mai attivato fino ad oggi – rappresenta comunque la misura più forte e dura che l’Unione può intraprendere nei confronti di uno dei suoi Stati membri in caso di violazione dei diritti fondamentali come democrazia, Stato di diritto e diritti umani.

Per attivare la procedura dell’articolo 7 era necessaria una maggioranza dei due terzi dei voti espressi, oltre alla maggioranza assoluta dei deputati europei.

Una votazione storica del Parlamento a favore dello stato di diritto – ha commentato la relatrice del testo Sargentini. Il governo di Viktor Orbàn ha minato i valori europei attaccando l’indipendenza dei media, dei giudici e del mondo accademico e le persone vicine al governo e i loro amici e familiari si sono arricchiti a spese di contribuenti ungheresi ed europei”,

“Il popolo ungherese merita di meglio – ha aggiunto l’europarlamentare olandese – gli ungheresi hanno anche il diritto alla libertà di espressione, alla non discriminazione, alla tolleranza e alla giustizia sanciti dai trattati europei”.

I partiti italiani avevano già reso note le loro intenzioni: PD e M5s hanno votato a favore, contro la Lega, il cui segretario Matteo Salvini non ha mancato nemmeno oggi di esprimere la propria vigilanza al “coraggioso Orban”.

La votazione è stata preceduta dall’ultimo discorso sullo stato dell’Unione del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker che ha esortato tutti a rispettare “meglio l’Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderne l’immagine, diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli”

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