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Il caro petrolio sostiene Piazza Affari. Mosca riapre la contrattazione ma solo sui bond

Scop.io

Piazza Affari +0,70% sopra i 24.300 viaggia alla testa dei listini europei grazie alla spinta dei petroliferi ed il buon andamento di buona parte dei finanziari. Lo spread oscilla attorno a 153 punti. Meno brillanti gli altri listini così come i future di Wall Street: in forte discesa nel pre Borsa il titolo Boeing -6% dopo l’incidente aereo sui cieli cinesi. 

I mercati aspettano le iniziative del consiglio europeo contro Mosca. In compenso tende a stabilizzarsi l’indice Vix o della paura, già esploso dopo l’invasione dell’Ucraina.  Da stamattina vengono trattati di nuovo i titoli di Stato federali russi, mentre resterà ancora fermo il mercato azionario. La banca centrale si è impegnata a comprare debito pubblico per aumentare la liquidità.  Il rendimento del debito pubblico russo a 10 anni è in calo di 44 punti base all’11,84%. 

A sottolineare l’emergenza è la spinta al rialzo delle materie prime: crescono le quotazioni del Brent (+4% a 111,85, il 15% in più dal giorno dell’aggressione di Putin) ma, soprattutto, continua l’ascesa dei prezzi delle materie prime alimentari, sù di due terzi rispetto ad un anno fa, con il rischio di trascinare alla fame non pochi Paesi poveri, a partire dal Libano ed una parte del Medio Oriente. L’inflazione morde comunque anche l’Europa: l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali a febbraio è aumentato in Germania del 25,9% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il principale responsabile dell’aumento dei prezzi alla produzione rispetto a febbraio 2021 è stato ancora l’aumento dei prezzi dell’energia. In aumento anche i prezzi alla produzione dei servizi che sono cresciuti dell’8% nel 2021 rispetto al 2020.

Caro petrolio: la performance dei titoli oil a Milano

A Milano va in onda la performance dei titoli Oil: guida la corsa Tenaris +5% davanti ad Eni+ 2,4%. Il cane a sei zampe ha annunciato domenica la scoperta, assieme a Sonatrach, di un’importante scoperta di petrolio e gas nel bacino orientale del Berkine in Algeria. HSBC ha alzato il giudizio.

Perde colpi invece Saipem -1,3%, in attesa dei dettagli del piano di risanamento in uscita a fine settimana.  L’aumento di capitale sarà di 2 miliardi di euro. Eni e Cdp sottoscriveranno le loro quote, garantendo poi altri 650 milioni di euro. 

Brillanti anche le utility: sale A2A +2,3% , seguita da Enel +1,8% nonostante il taglio del giudizio da parte di Citigroup. Gli analisti scommettono che il decreto per frenare i costi di luce e gas non sia così pregiudizievole per le sorti del settore. 

Continua la corsa di Leonardo +2,3%: BNP ha alzato il target price da 8,6 a 10,70 euro. Giudizio Outperform.

Si sgonfia il rialzo di Unipol +0,2% dopo un avvio brillante.  Banco BPM +0,5%, Unicredit +0,2%.

Perde colpi Telecom Italia -0,6%.  Fitch ha abbassato il rating a’BB’ da ‘BB+’ con outlook negativo citando il calo oltre le attese dell’Ebitda, i maggiori costi e un free cash flow negativo a livelli sostenuti. Secondo l’agenzia di rating, inoltre, la strategia di scorporo della rete fissa crea qualche incertezza di breve termine sul rating.

Fanalino di coda è Diasorin -1,84%

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