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Il broker americano MF Global è in fallimento. Nel mirino le strategie di Jon Corzine

E’ la fine di una storia. Il broker americano MF Global, reduce da una settimana nera, da oggi si è rifugiato nel famigerato chapter eleven, il capitolo 11 della legge fallimentare Usa, che prevede la protezione dal fallimento.

La strategia del suo boss, quel Jon Corzine ex dirigente di Goldman Sachs ed ex governatore del New Jersey, di voler trasformare MF in una investment bank, è stata presa di mira dagli analisti e dalle agenzie di rating. In particolare rispetto alle sue posizioni in Europa: il gruppo è esposto per oltre 6 miliardi di dollari sul debito sovrano italiano ed europeo.

E cosa succederà adesso? Secondo la stampa anglo-sassone, l’intermediario potrebbe adesso tentare un accordo con la Interactive Brokers Group, società specializzata nell’elettronica, che potrebbe offire un miliardo di dollari, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Il quotidiano precisa tuttavia che l’operazione è molto complessa, perchè la cifra, stando alle voci che circolano, sembrerebbe eccessiva.

Altri possibili “predatori”, secondo quanto riferisce Bloomberg, sono Macquarie Group, Barclays, State Street e Jc Flowers. Intanto la Fed di New York ha sospeso le transazioni legate a MF Global, dopo il crollo del 70% della scorsa settimana.
MF Global, specializzata nelle materie prime e nei derivati, ha interpellato in questi giorni diversi studi legali per studiare le diverse opzioni che si presentano adesso. Tra questi c’è anche lo studio Weil, Gotshal & Manges, che aveva già seguito il fallimento Lehman Brothers nel 2008

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Categories: Finanza e Mercati