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Golf, Molinari alla sfida mondiale testa a testa

FIRSTonline

Francesco Molinari scende in campo oggi in Texas, ad Austin, fra i 64 migliori giocatori del mondo, che si confrontano in una delle poche sfide testa a testa. Si tratta del WGC Match Play, vinto lo scorso anno dal numero uno del ranking Dustin Johnson.

Si comincia un giorno prima, perché le partite da fare sono tante. La gara è suddivisa in 16 gironi di 4 giocatori, con 16 teste di serie che sono i più alti in classifica nell’ordine di merito mondiale. Passa il primo turno il migliore di ogni girone, al termine di tre incontri, dopodiché si procede a eliminazione diretta. Fino a venerdì è previsto anche il pareggio, perché ogni gara non va oltre le 18 buche canoniche e vengono assegnati dei punti: 1 a chi vince, 0 a chi perde, mezzo punto a testa nel pareggio. Da questa scrematura devono restare 16 qualificati. In caso di parità di punteggio c’è un playoff per decidere chi passa il turno. Oggi, domani e dopodomani i match sono 32 ogni giorno. Sabato mattina si disputano gli ottavi e sabato pomeriggio i quarti di finale. Domenica mattina ci sono le semifinali e la finale è domenica pomeriggio. Insomma un programma intenso, che promette grande spettacolo, perché la sfida diretta è avvincente, come dimostra la Ryder Cup. Ricordiamo, per i non esperti di golf, che normalmente il giocatore si confronta con il campo e un torneo viene vinto da chi realizza quattro giri con il minor numero di colpi. In questo caso invece i partecipanti sono l’uno contro l’altro armati. Può passare il turno chi ha giocato male, ma ha battuto chi ha giocato peggio e viceversa può uscire chi ha giocato bene. I nervi saldi, anche in questo tipo di gara, sono molto importanti e nulla è mai perduto.

Molinari non è stato fortunato, perché il girone di cui fa parte è guidato da Justin Thomas, uno dei campioni più in forma in questo momento, vincitore della Fedex Cup lo scorso anno. Nessun girone però è scontato e il destino è bizzarro. Due grandi amici come Jordan Spieth e Patrick Reed, per esempio, spesso in coppia in Ryder Cup, sono avversari nello stesso girone. Le teste di serie sono Johnson, Thomas, Spieth, Jon Rham, Hideki Matsuyama, Rory McIlroy, Sergio Garcia, Jason Day, Tommy Fleetwood, Paul Casey, Marc Leishman, Tyrrel Hatton, Alex Noren, Phil Mickelson, Pat Perez, Matt Kuchar.

Grande assente Tiger Woods, che non ha ancora i numeri per entrare nei campionati mondiali (mini circuito comune ai vari tour), anche se il suo stato di forma migliora gara dopo gara. Ottima la prestazione anche all’Arnold Palmer Invitational della scorsa settimana, dove è arrivato quinto. La vittoria è andata a un magistrale Rory McIlroy, imbattibile nelle ultime 18 buche.

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